Ad oggi, la domanda sulla panchina del Napoli per la stagione 2026-27 ha una risposta meno spettacolare delle indiscrezioni: Antonio Conte è ancora l’ipotesi più concreta
Il tecnico salentino è sotto contratto fino al 2027, accordo firmato nel 2024, e non risulta un addio già deciso. Reuters, al momento dell’annuncio, riportò un contratto valido fino al 2027; Sky Sport parlò di un triennale senza clausole d’uscita.
Il nodo Nazionale e il peso di De Laurentiis
Il principale fattore di rischio resta la Nazionale italiana. Conte non ha mai nascosto il fascino di un ritorno da ct e, nelle scorse settimane, il suo nome è stato accostato con insistenza alla FIGC. La Gazzetta dello Sport sostiene che la Nazionale esercita un’attrazione forte su Conte, mentre per il Napoli un’eventuale uscita consentirebbe anche un risparmio economico importante sul costo complessivo del tecnico e del suo staff.
De Laurentiis, però, ha provato a raffreddare lo scenario. In un’intervista ripresa da Sky Sport, il presidente ha detto che Conte è “una persona seria” e che non abbandonerebbe il Napoli “all’ultimo minuto”. È una frase politica, ma anche un messaggio: il club non vuole farsi trovare ostaggio del calendario federale o dei desideri personali dell’allenatore.
Italiano, Grosso, De Rossi: i nomi credibili per il dopo Conte
Se Conte dovesse lasciare, Vincenzo Italiano resta il profilo più naturale. È un nome che torna ciclicamente quando il Napoli cerca un allenatore: calcio propositivo, esperienza in piazze ambiziose, capacità di valorizzare il gruppo. Il Corriere del Mezzogiorno ha indicato Italiano tra i candidati forti, insieme a Thiago Motta, Grosso e De Rossi; anche le analisi legate al mercato del calcio scommesse hanno mostrato come Italiano venga spesso considerato davanti agli altri profili, con Grosso e De Rossi più staccati.
Fabio Grosso sarebbe una scelta più coraggiosa. Il suo nome è legato alla crescita mostrata con il Sassuolo, dopo la promozione dalla Serie B e una stagione di consolidamento in A. SportMediaset lo ha inserito tra i profili giovani valutati dal Napoli, sottolineando il buon lavoro fatto in Emilia.
Daniele De Rossi, invece, rappresenterebbe una scommessa di personalità. Dopo l’esperienza alla Roma e il rilancio al Genoa, viene considerato un tecnico in evoluzione, con leadership naturale e idee ancora da verificare su una rosa da vertice. Anche lui figura nelle liste circolate nelle ultime settimane, soprattutto come alternativa giovane nel caso in cui Conte scegliesse la Nazionale.
La previsione: permanenza favorita, ma non blindata
La sensazione, oggi, è che Conte parta avanti. Ha un contratto, una squadra costruita sulle sue richieste e un peso politico che nessun altro candidato avrebbe subito. Ma la sua permanenza non è automatica: dipenderà dal mercato, dalla Champions, dal rapporto con De Laurentiis e dall’eventuale chiamata federale.
Italiano sarebbe il sostituto più logico, Grosso quello più moderno e rischioso, De Rossi quello più emotivo e identitario. Ma il Napoli, dopo anni di scelte spesso imprevedibili, sa che il primo vero acquisto della stagione 2026-27 sarà la chiarezza. Prima ancora dei calciatori, serve sapere chi guiderà il progetto.
Comments