Ritiro Dimaro

Napoli a Dimaro, Day 8: mattinata di lavoro intenso tra attacco vs difesa e focus sui centrocampisti. Allegri presenta il nuovo staff tecnico

Ottavo giorno di ritiro in Val di Sole, e alla Ski.it Arena di Carciato il Napoli di Massimiliano Allegri vive una mattinata che sa di costruzione, di dettagli, di identità tecnica che prende forma esercizio dopo esercizio

Dopo il pomeriggio di riposo, gli azzurri ritrovano il campo alle 10 in punto, accolti dagli applausi dei tifosi che affollano le tribune fin dal primo ingresso della squadra.

Attacco contro difesa: il primo blocco di lavoro

Sono solo nove gli azzurri che inaugurano la seduta, tra cui Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Gutierrez, Politano, Pereyra e Alisson, affiancati dai due esterni della Primavera Baridò e Garofalo. Il riscaldamento scorre rapido, poi il gruppo si divide: Meret lavora con i preparatori dei portieri, mentre sul campo principale prende forma la prima esercitazione tattica della giornata.

La linea difensiva in giallo — Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin e Gutierrez — affronta un tridente composto da Politano, Pereyra e Alisson, supportato dai cross continui dei giovani Baridò e Garofalo. È un lavoro di sincronismi, movimenti coordinati, attacchi incrociati: i due esterni Primavera si mettono in mostra per intensità e continuità, mentre gli attaccanti provano a trovare varchi e tempi di inserimento.

Il momento più applaudito arriva alle 10.36: Garofalo pennella un cross perfetto, Pereyra si alza in cielo e schiaccia di testa in rete. Un gesto tecnico pulito, che strappa applausi convinti ai tifosi e ai compagni.

Secondo gruppo: ritmo alto e nuove combinazioni

Alle 10.51 entra in campo il secondo gruppo: Mazzocchi, Marianucci, Obaretin, Spinazzola, Giovane, Hojlund e Rao, insieme a Milinkovic-Savic. Dopo il riscaldamento, Allegri propone un’altra esercitazione offensiva: tridente Giovane–Hojlund–Rao, esterni sempre affidati ai due Primavera, difesa a quattro in arancione.

È un lavoro dinamico, con continui cambi di fronte e ricerca del terzo uomo. L’obiettivo è creare superiorità, attaccare lo spazio e finalizzare con precisione. Il gruppo risponde con buona intensità, mentre il resto della squadra si sposta in palestra.

Portieri e difensori: focus tecnico mirato

Sul campo numero 2, Magnanelli guida un esercizio specifico per i quattro difensori: paletti, sagome gonfiabili, conduzione e uscita palla pulita. Contini e Pugliese, i due portieri, lavorano invece con Borri in un blocco dedicato alle letture e alle uscite.

Centrocampisti protagonisti nel blocco finale

Alle 11.38 entra in campo il terzo gruppo, quello dei centrocampisti: Anguissa, Lobotka, Vergara, Lindstrom, Folorusho e Prisco. Prima attivazione muscolare, poi lavoro atletico in una zona delimitata dai cinesini.

La parte più interessante arriva dalle 11.50 in poi: esercitazioni con sagome e mini-porte, pensate per affinare tempi di inserimento e precisione nel tiro. Un giocatore avvia l’azione spalle alla porta, serve un compagno che supera la linea difensiva simulata dalle sagome e libera la mezzala al tiro su una delle due mini-porte.

Poi Allegri alza il livello: ora si gioca su porta regolamentare, con Contini e Pugliese che si alternano tra i pali. Lobotka e Prisco guidano il lancio lungo per le quattro mezzali che devono inserirsi e concludere. È un lavoro che mette insieme visione, tempi di corsa e qualità nella finalizzazione: il cuore del gioco di Allegri, che punta molto sulla centralità del reparto.

La presentazione dello staff tecnico

Terminata la sessione mattutina, la squadra lascia il campo. Alle 12.20 inizia la presentazione ufficiale dello staff tecnico, un momento atteso dai tifosi presenti a Dimaro.

Il primo a essere introdotto è Massimiliano Allegri, che saluta con un semplice “Grazie a tutti e buongiorno”. Poi tocca al vice Marco Landucci, ai collaboratori tecnici Magnanelli, Abbruscato e Maran, al match analyst Giuseppe Maiuri, ai preparatori atletici Folletti, Maffei, Cacciapuoti e Serra, ai preparatori dei portieri Borri e Giglio, fino al dronista EttoreProta. Una foto di gruppo chiude la cerimonia, simbolo di un Napoli che si presenta compatto, strutturato, pronto a costruire la propria identità.

Un Napoli che cresce, un ritiro che entra nel vivo

Il Day 8 consegna un Napoli concentrato, metodico, già molto attento ai dettagli. Le esercitazioni mostrano un lavoro mirato su reparti e sincronismi, mentre la presentazione dello staff tecnico certifica la solidità dell’impianto che Allegri ha portato in Val di Sole.

La squadra cresce, il pubblico risponde, e Dimaro continua a essere il laboratorio dove prende forma il Napoli 2026.

 

 

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