di Diego Direttore
I tre giorni del Condor
Manca davvero poco, tre giorni, all’inizio della nuova stagione.
Il 22 agosto il nuovo Napoli di Massimiliano Allegri, affronterà il Genoa di Daniele De Rossi, due squadre da sempre ‘’amiche’’ che inizieranno il campionato subito da avversarie.
Analizzando con cura la formazione però, di nuovo il Napoli sembra avere poco e nulla.
Molti calciatori sembrano prossimi a nuove esperienze, dopo l’addio di Lukaku,
restano ancora varie cessioni da effettuare per liberare posti in lista e soprattutto risorse per abbassare il costo-rosa che già a gennaio portò al blocco del mercato e poi alla prima sollecitazione Uefa.
I nuovi innesti, Costantino Favasuli e Benoit Badiashile, promettono bene ma è evidente che il mercato in entrata non sia ancora completo.
Nel 1975, fa il suo esordio nelle sale cinematografiche americane
‘I tre giorni del Condor’, il celebre thriller diretto da Sydney Pollack, interpretato dal leggendario Robert Redford e la grandiosa Faye Dunaway.
Nel film Joe Turner ( Robert Redford) è un analista della CIA che lavora sotto copertura in una piccola sezione di Ney York, il suo compito è quello di leggere riviste, libri e romanzi di tutto il mondo, per individuare codici segreti, idee o potenziali azioni contro l’agenzia.
Un giorno tornado in ufficio dopo una commissione al bar, ha una spiacevole e inaspettata sorpresa, trova tutti i suoi colleghi massacrati da un gruppo di killer professionisti.
Dopo poco comprendendo che il massacro, viene dall’interno della CIA stessa, Turner si dà alla fuga usando il nome in codice di ‘Condor’, e con l’aiuto di Kathy(Faye Dunaway) cerca di scoprire il perché di questa situazione.
Dopo un ultimo campionato abbastanza deludente, ottenendo sì un secondo posto
ma non lottando praticamente mai per la vittoria del titolo, cosa a cui ormai da vari anni, abbiamo il privilegio di assistere, ci si aspetta molto da questo Napoli.
Speriamo che l’inizio della stagione non riservi agli azzurri una brutta sorpresa, proprio come quella affrontata dal giovane Turner
e che la società possa aiutare il nostro Max, magari con qualche nuovo innesto, senza compromettere la stagione del centenario azzurro.
Comments