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Nicchi: “Pallottole spedite a me e Rizzoli. Clima pesante sugli arbitri”

Il presidente dell’AIA, Marcello Nicchi, ha parlato ai giornalisti in conferenza stampa.
“All’Associazione italiana arbitri sono arrivati plichi con pallottole indirizzate a me, al vice presidente e al designatore Rizzoli. E’ un fatto nel dominio della Digos e all’attenzione del Viminale e del ministro degli Interni.

C’è un giornalista professionista che in una trasmissione ha affermato: ‘Hanno dichiarato guerra a un popolo e in guerra non si va suonando lo zufolo, si va sparando. Bisogna sparare agli arbitri e non permettere loro di arbitrare”. Questa è la conseguenza. Il responsabile della frase è stato regolarmente denunciato e ora seguiremo gli sviluppi.

Come facciamo a mandare gli arbitri ad arbitrare sapendo che possono subire la stessa sorte per un errore? Ci sono tesserati che parlano di malafede del mondo arbitrale, non ho sentito nessun intervento. Non c’è stata una parola da parte di nessuno. 

L’arbitro Di Bello, che ieri ha arbitrato molto bene Milan-Inter, assieme a un altro (Giacomelli, ndr) dovrà comparire in tribunale dal giudice di pace perché non avendo dato un rigore è stato convocato in tribunale dall’associazione dei consumatori. Vi risulta che un giocatore di Serie A se sbaglia un rigore viene convocato in tribunale dopo una settimana? Questa è una cosa gravissima.
Inoltre la Figc è in grande difficoltà perché altrimenti non sarebbe commissariata e si deve ricostruire ma non partendo dal distruggere le cose che funzionano. Il mondo arbitrale è qualcosa che funziona e non vi parlerò del 2% perché non è all’ordine del giorno. E non sono qui a parlare di sciopero, mai nominata questa parola. Gli scioperi li fanno i dipendenti, e l’Aia è costituita da 35 mila volontari. Che se dovessero essere pagati per quello che fanno non basterebbe una finanziaria.

Non è più procrastinabile questo problema e non può più essere sottovalutato. 300 arbitri sono stati soggetti a violenza, 100 di questi sono finiti al pronto soccorso. Si sarebbero dovute applicare sanzioni pecuniarie con rischio di eventuale non iscrizione ai campionati per circa 304 mila euro. Per il momento il presidente della Lega nazionale dilettanti, Cosimo Sibilia, che ringrazio, ha pagato 78 mila euro ma rimangono ancora 155 mila euro liquidabili ma che nessuno paga: ci sono ragazzi che smettono di arbitrare perché ci sono famiglie che non si possono permettersi di anticipare i soldi.

Senza alcun avviso dal nostro budget sono stati tagliati costi per 100 mila euro per i raduni tecnici, così, come tutte le leghe, anche la Serie A avrà un raduno in meno. Non vogliamo soldi in più, ma ridateci quelli che ci dovete dare. Il commissario straordinario Fabbricini, è una persona per bene e di grande livello e mi ha risposto che farà il possibile. 

“Tutti hanno detto che siamo stati bravi a introdurre la Var, uno strumento che fa giustizia. La Var come tutte le cose può darsi che sia da perfezionare, ma il suo avvento distingue il nostro calcio e fa giustizia. Differenze fra calcio con Var e senza? vedete, le considerazioni fatele voi. Se strada facendo tutti si adegueranno, significherà che tutti hanno capito che è uno strumento importante.
Var in Serie B? per il momento no, a Balata ha già risposto il commissario straordinario, queste cose si decidono con un protocollo internazionale e servono autorizzazioni da avere e organizzazione degli stadi. Quando ci sarà la possibilità valuteremo se farla”.

 

 

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