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Osimhen, l’ex agente: “Ecco perché non lo ufficializzano! Andrò in tribunale”

L’ex agente di Victor Osimhen, Jean-Gerard Benoit Czajka ha raccontato la sua versione del divorzio dal giocatore ai microfoni di France Football.

Ufficialmente lavoro con Osimhen da quando aveva 16 anni, era molto prima della Coppa del Mondo del 2015 in Cile. Il motivo della separazione? Bella domanda. Con il mio partner, quando tutto si stava per concretizzare, siamo stati improvvisamente licenziati per essere sostituiti da un nuovo agente. Il 13 luglio al mattino , Victor mi chiede di accompagnarlo a Napoli per finalizzare tutto. Ho detto “Ok”, ma il mio volo per Napoli era sold out e non l’ho preso. Il Lille gli aveva noleggiato un volo privato per recarsi in Sardegna, ad Olbia, dove erano presenti i 2 presidenti. Non poteva firmare senza di me.

I miei avvocati hanno inviato un’email a Victor, Napoli e Lille. E il 14 luglio ho ricevuto un’e-mail dove mi si diceva che si interrompeva bruscamente e senza motivo il mio mandato di rappresentanza per Victor Osimhen, in vigore fino al gennaio 2021. Mentre i due club avevano già l’accordo da settimane e tutti i dettagli del contratto di Victor erano sistemati. Il giocatore ha fatto la sua visita medica a Roma durante la settimana. Avevamo una scrittura privata dal Napoli, ricevuta via e-mail dal Sig. Giuntoli di 5 milioni di euro per il lavoro svolto, che costituisce circa l’8% del totale del contratto lordo. Non è questione nostra i bonus legati al calciatore. Dietro tutto questo ci sono molti anni, di sacrifici personali che hanno portato oggi a rendere Victor Osimhen il giocatore che è diventato. E quando tutto è stato fatto, siamo stati rimossi.

Siamo in contatto con il Napoli da marzo. Con il Covid, siamo finalmente riusciti a vederci alla fine di maggio, all’inizio di giugno a Monaco con Giuntoli e poi ci siamo trasferiti con il giocatore all’inizio di luglio a Napoli. Per essere chiari, se andiamo in Italia è perché i due club sono stati d’accordo da molto tempo e ce lo hanno detto. Penso che Lille non abbia apprezzato il fatto che Victor sia andato e ritornato da Napoli senza aver firmato il suo contratto. Ho condotto io le trattative. Victor non voleva andare in Italia. Fin dall’inizio, è rimasto bloccato sull’idea di giocare in Serie A. Mi ha detto che i problemi di razzismo lo spaventavano e che non se la sentiva. Mi ha anche detto a marzo-aprile: “Non voglio andare a giocare in Italia neanche se la Juventus mi dà € 10 milioni netti all’anno.

Perché non è ufficiale? Da come ho capito stanno provando a giustificare il lavoro svolto dal nuovo agente, avendo iniziato di nuovo la trattativa. Ho curiosità nel capire il nuovo contratto e paragonarlo a quello che avevo chiuso io col Napoli. Il 13 mattina mi hanno contattato il Presidente del Lille e il ds raccomandandomi di trattare con questo nuovo agente, altrimenti avrei perso tutto. Non è ammissibile comprare un giocatore da 60 mln e fargli fare le visite senza aver firmato il contratto.

Abbiamo sempre lavorato onestamente con Victor, cosa che molti agenti non possono dire. Se dovessimo andare in tribunale, lo faremo. I miei avvocati hanno tutti i documenti sul lavoro svolto. Farò quindi valere i miei diritti in tribunale. Successivamente, sarà molto probabile che mi verrà offerto un accordo, che non accetterò“.

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