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Pieri: “Uniformità arbitrale in Serie A? Un’utopia, c’è un buco generazionale”

In diretta a ‘Un Calcio Alla Radio’, trasmissione di Umberto Chiariello in onda su Radio CRC, è intervenuto Tiziano Pieri, ex arbitro.

 

“Che Zaza protesti in quel modo non è accettabile, è giusto che venga espulso. Arbitri permalosi? E’ un errore se si dà un giallo per un’entrata da codice penale, non lo è espellere un calciatore per protesta. Bisogna sempre lavorare nell’uniformità, Cairo sbaglia nello sfogo di fine gara, sul banco degli imputati deve andarci il calciatore, non Irrati. E’ un rigore clamoroso quello non concesso, però, gli episodi sono così. Mi focalizzo fino all’espulsione di Zaza. Se il Cagliari pareggia non è certamente colpa di Irrati. Se gli errori indirizzano le partite? Vanno lette a 360 gradi, non dipende sempre e solo dagli arbitri. E’ mal costume comune che il braccio dei giocatori si alzi ogni volta dopo una decisione arbitrale. Le grandi squadre ricevono lo stesso trattamento, poi è chiaro, in passati ci sono stati degli errori, ma Irrati ieri è stato perfetto, la linea è quella giusta. Se c’è uniformità in Serie A oggi? E’ difficile da trovare oggi, perché stiamo vivendo un buco generazionale con alcuni grandi arbitri e altri meno bravi. E poi l’uniformità è un’utopia, dato che ogni arbitro dirige a modo suo”.

Fonte foto Corriere dello Sport.

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