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Staff medico e infortuni, anche la Juve applaude il “nemico” Napoli

Roberto Sassi, Training Check della Juventus, ha pubblicato un’analisi degli infortuni della Serie A. 

Uno studio completo delle assenze dalle partite ufficiali a causa di infortunio nel Campionato di Serie A 2015 -2016 premia il Napoli. L’analisi è stata realizzata da Roberto Sassi, dal 2011 responsabile Training Check alla Juventus, con la collaborazione di Eugenio Gastaldi. La raccolta dei dati è avvenuta attraverso fonti ufficiali del venerdì, verificate la domenica dopo la gara. Nel curriculum di Sassi come preparatore atletico ci sono Lecce, Lazio, Avellino, Torino, Verona, Salernitana, Fiorentina, Valencia, Atletico de Madrid, Chelsea, Parma, Sampdoria e Dynamo Mosca.

Nei grafici illustrati emerge il fatto che la squadra con meno infortunati nella stagione scorsa è stata proprio quella azzurra: le assenze dei giocatori per infortunio appena 18 contro le 187 della Lazio. Il Napoli resta in posizione di leadership anche per quanto riguarda il miglior decremento di assenze per infortuni rispetto alla media delle precedenti 8 stagioni pari a -319% (a differenza della Lazio che con +14% ha il maggior incremento di assenze per infortuni nello stesso lasso temporale).

Questi parametri sono molto utili per le Società, per gli staff tecnici e medici quando c’è da gestire al meglio le strategie di allenamento e prevenzione oltreché ottimizzare le metodologie di lavoro.

L’allenamento per i calciatori professionisti va sempre di più verso un’organizzazione specifica per ogni singolo giocatore in base alle sue caratteristiche atletiche, tecniche, tattiche: a ciò si unisce un’attenzione maggiore verso una alimentazione corretta e ad una preparazione (sia nel pre che nel post gara) che risponde ad un approccio scientifico e personalizzato.

Inutile dire che questa metodologia è perseguita dallo staff medico azzurro ormai da anni: un gruppo affiatato e complementare di 8 componenti, tre medici – Alfonso De Nicola, coadiuvato da Enrico D’Andrea e Raffaele Canonico e 5 fisioterapisti che agendo sempre in chiave ‘preventiva’ hanno garantito in dieci anni –  l’efficienza atletica dei calciatori pur fortemente impegnati dal punto di vista biomeccanico e metabolico. Ricerca, innovazione e prevenzione: un modello vincente che abbina competenza ed esperienza.

A proposito di innovazione: procede la sperimentazione legata al primo studio al mondo sul DNA degli atleti iniziata due anni fa in partnership con la Temple University di Philadelphia ed il prof. Antonio Giordano, volto ad individuare eventuali punti deboli fisici e a prevenire gli infortuni muscolari. Tra qualche mese sarà pronta la pubblicazione scientifica con i primi dati e con il test predittivo volto a spiegare come personalizzare gli allenamenti a seconda delle caratteristiche genetiche di ogni sportivo.

Oggi, infine, grazie alla collaborazione con la Torus srl, il prof. De Nicola può avvalersi di un sistema medico – ingegneristico di ricostruzione 3D che consente, in caso di infortunio, di aumentare l’accuratezza delle diagnosi e migliorare l’indicazione terapeutica.

 

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