The Athletic la costola sportiva del The New York Times ritorna con ulteriori dettagli sulla notizia di stamani circa il forte interesse di un fondo americano per l’acquisto del Napoli con un’offerta di due miliardi.
La trattativa sarebbe stata avviata circa sei mesi fa da Underdog Global Partners (UGP),
società che starebbe guidando i negoziati per conto di un gruppo di investitori intenzionati a costruire un progetto ambizioso.
Aurelio De Laurentiis, che rilevò il Napoli nel 2004 salvandolo dal fallimento quando militava in Serie C, ha riportato il club ai vertici del calcio italiano,
conquistando due Scudetti, tre Coppe Italia e una Supercoppa.
Al momento, stando a quanto appreso, il club azzurro non sarebbe formalmente in vendita.
Il progetto americano è ambizioso: stadio, basket e modello multisport
Nonostante la posizione di Aurelio De Laurentiis, il consorzio avrebbe continuato a lavorare all’operazione.
UGP, già proprietaria del Campobasso e recentemente entrata nel Napoli Basket, vorrebbe infatti sviluppare un progetto multisportivo sul modello delle grandi realtà americane.
Secondo The Athletic, il piano includerebbe anche investimenti infrastrutturali,
con la volontà di privatizzare e riqualificare lo Stadio Diego Armando Maradona.
L’obiettivo sarebbe quello di integrare SSC Napoli e Napoli Basket in una struttura comune, anche in vista della futura NBA Europe, il campionato europeo che potrebbe nascere nel 2027.
Al momento i colloqui avrebbero subito una frenata su alcuni punti ritenuti critici da Aurelio De Laurentiis, ma il gruppo americano sarebbe intenzionato a rilanciare i negoziati.
Se l’operazione dovesse andare in porto, il patron azzurro realizzerebbe una delle plusvalenze più importanti nella storia dello sport, considerando che acquistò il club per una cifra inferiore al 2% dell’offerta attuale. Contattata da The Athletic, UGPha commentato così la vicenda: “Non commentiamo voci e speculazioni”.
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