di Diego Direttore
Una partita di ordinaria follia
Inter e Napoli, le due grandi del
campionato, si affrontano già alla terza giornata, regalando spettacolo al pubblico.
Gli appassionati di calcio, insieme ovviamente, ai tifosi nerazzurri, possono ritenersi soddisfati e soprattutto sorpresi per aver assistito a quest’emozionante partita, i partenopei purtroppo guardando il risultato rimangono con un grande amaro in bocca.
Nel 1993, fa l’esordio nelle sale cinematografiche ‘Falling Down’, (in italiano Giorno di ordinaria follia) diretto da Joel Shumacher.
Ambientato a Los Angeles, il film racconta la storia di William Foster, interpretato da un coinvolgente Michael Douglasun,
un operaio del settore della difesa, ormai disoccupato e scontento della propria vita, che come si vede all’inizio,
abbandona la propria auto nel bel mezzo di un ingorgo e si lancia in una violenta furia omicida nel tentativo di raggiungere la sua famiglia per il compleanno della figlia.
Il ritmo incalzante del film, ricorda a tutti gli effetti, lo sviluppo della partita di questo sabato pomeriggio.
Inizialmente, i continui errori in fase di costruzione degli azzurri, uniti da una feroce pressione dell’Inter, permettevano ai nerazzurri di comandare il possesso.
Nonostante questo il Napoli, ha avuto due grandi occasioni, per passare in vantaggio.
Dopo il cooling break, la situazione sembrava essere migliorata, l’Inter abbassando la pressione, ha permesso agli azzurri di ottimizzare il gioco.
Nel secondo tempo, dopo un grave errore di Barella, il Napoli passa in vantaggio con Politano, e dopo pochi minuti raddoppia con un altro gran goal di Rasmus Højlund, che con Allegri sembra già migliorare nella fase realizzativa.
Da qui in avanti la partita diventa incontrollabile.
Lautaro non ci mette tanto ad accorciare le distanze, complice anche una disattenzione difensiva , purtroppo l’ ennesima di questa stagione.
L’ingresso di Badiashile è disastroso, il francese si perde Thuram, che pareggia i conti.
Mister Allegri ha dato fiducia al suo direttore sportivo con questo nuovo acquisto, e purtroppo, ad oggi non sembrerebbe essere stato ripagato
Le azioni continuano in maniera tambureggiante , proprio come nel film quando, Foster, perde il controllo di sé.
Dai miracoli di Meret, ritornato in piena forma, al clamoroso goal divorato da Anguissa, che da dentro la porta riesce a buttarla fuori.
Al 91 dopo una carambola in mezzo all’aria Lautaro completa la rimonta e San Siro diventa una bolgia.
Sicuramente la miglior prestazione fino a questo momento, ogni minima distrazione se affronti queste grandi squadre purtroppo la paghi.
I cambi hanno condizionato la partita sia nel bene che nel male, dall’errore del centrale francese, alla totale assenza di Kevin De bruyne, alla scelta di Neres in evidente difficoltà fisiche,
Noa Lang magari, avrebbe potuto dare maggiore profondità con le sue ripartenze.
La scelta di mettersi a cinque dietro, poteva portare dei benefici, ma così non è stato.
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