Napoli-Udinese non è solo ultima gara della stagione ma anche l’ultima per mister Antonio Conte a Napoli
In conferenza Antonio Conte e Aurelio De Laurentiis insieme per l’addio del tecnico proprio nel giorno in cui il Presidente festeggia il suo 77* compleanno.
Conte: Dopo Bologna ho avvertito e denunciate situazioni che non mi piacevano. Bisogna avere le palle, non ho fatto mai campionati anonimi e accompagnare il morto. La nuova guardia non era entrata in sintonia col vecchio gruppo. Ci siamo parlati molto chiari col gruppo, ci siamo chiariti e siamo ripartiti. Un mese fa ho chiamato il presidente e non ho chiesto niente e non mi ha detto niente. Gli ho detto che avevo percepito che il nostro progetto stava per terminare, non c’era nessun cambio di programma. Ho preso questa decisione perché a Napoli ho fallito in una cosa: non ho portato compattezza nell’ambiente e così è difficile combattere contro le altre. Ho visto veleni da falliti, Napoli ha bisogno di gente seria. Queste persone vanno allontanate perché sono nocive. Ho fallito perché non ho compattato l’ambiente e ho alzato le mani. Ci metto la faccia ma quando mi rendo conto che le cose non posso essere cambiate…E’ stato un onore, ringrazio il presidente e i tifosi che mi hanno capito”.
ADL: “Il fatto di non avere la totalità della condivisione è dell’Italia”. Conte: “Siamo soggetti a critiche, che è giusto”. ADL: “Hanno detto che Ancelotti era bollito, dicono un mare di cazzate. Se non avessimo avuto gli infortuni avremmo vinto ancora”. Conte: “No, dobbiamo dare meriti all’Inter che ha meritato. Bisogna avere rispetto e dare meriti. Senza infortuni non lo so, forse saremmo andati avanti in Champions. Sono stati due anni fantastici. Mi auguro che questa cosa possa far capire che il Napoli non ha bisogno di falliti. Ho preso un gruppo traumatizzato dal decimo posto e so quello che ho dovuto fare per il rimetterlo a posto. Giusto che Napoli continui a combattere per quei traguardi. Ringrazio il presindente e la sua famiglia. E’ stata un’esperienza stupenda! Il presidente ha detto: “Se ci ripensi fino all’ultio giusto sono a disposizione”. Questo mi ha riempito d’orgoglio, lo ringrazierò sempre. Il Napoli con lui sarà sempre in buone mani”.
Ora che succede al Napoli e a Conte? “Non si parla di chiacchiere. Ricordo cosa ho detto sulla Nazionale, sono stato molto chiaro. Ho detto che tra i candidati fossi il presidente metterei Conte. Si è fatto anche il nome di Guardiola, la FIGC è pronta ad avere un top allenatore? In questo momento non c’è niente. Si fanno troppo facilmente le cose. Ci sono i fondi a prendere Guardiola? Sono il primo a dirlo di prenderlo, ma ci sono i fondi? Tutte le panchine sono occupate, magari mi riposo e vengo a trovare Aurelio a Los Angeles per i Mondiali”.
Futuro Napoli? ADL: “Calma, aspettavamo questo momento. Quando mi confermerà che il dato è tratto ci muoveremo e vedremo quale sarà la soluzione migliore per il Napoli. Abbiamo una trentina di giocatori, con pochi innesti saremo competitivi. Ho detto a Giovannino che si è preso una bella gatta da pelare, problema di tutto il calcio italiano. Magari si farà come l’Inghilterra e si uscirà dalla federazioni. Lotito si è inventato il maledetto paracadute per la retrocessione per avere voti. Un campionato a destra e a sinistra della classifica non funziona. Se viene con un gruppo di grande fisicità per spaccare le ossa ai miei giocatori, a me non sta bene. Guardate la Premier, al di là del fatturato i livelli delle squadre sono alti. L’Arsenal ora è diventato primo e altre squadre di piccole città sono arrivate prime perché investono molto”.
Conte. “L’Arsenal investe tanto e non parliamo di una piccola squadra”.
ADL: “L’Arsenaal fa anche il nuovo stadio grazie al governo, un impianto costato 320mln di sterlini. Quando qui si parla di 1,5 a Roma e a Milano mi viene da sorridere. Ma gli hanno dato anche la possibilità di costruire unità abitative nel centro di Londra. Con questa forza loro per anni si sono potuti permettere per anni di arrivare settimi e ottavi con Wenger”.
Conte: “Voglio salutare tutti, ora vorrei andare a casa”.
Guardandosi indietro come giudica questa avventura di Napoli? “Accettando di venire a Napoli, pensavo di accettare una situazione dove potevo godermela a livello di risultato, invece mi sono reso conto subito che la mia persona sposta le ambizioni, i parametri e le aspettative. Sono arrivato dopo un decimo posto e ho sentito dire che dovevamo vincere lo scudetto solo perchè non giocavamo le coppe, per altri non è stato detto questo quest’anno. Sono contento di quello fatto, penso che è stato fatto qualcosa davvero di importante storico come ai tempi di Maradona. Auguro al Napoli di ripetere bienni come questo”.
Il giorno più bello e quello più brutto? “Il più bello quando abbiamo vinto lo scudetto e i fetesteggiamenti in campo e con i tifosi. Come ci hanno festeggiato è stato incredibile, ma così è capitato nella mia carriera. Per questi ribadisco che Napoli ha bisogno di gente che veramente vuole bene a Napoli. Il momento più brutto è stato Bologna. Vedere che dopo un anno può andare tutto in frantumi non è stato bello. Potevo fare lo scemo e far finta di niente e così poteva affondare la nave. Invece abbiamo ribaltato tutto vicendo la Supercoppa. Napoli deve essere orgogliosa e contenta di quello fatto da questi ragazzi”.
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