Conte in conferenza stampa dopo il match pareggiato con il Como
Questo punto? Un passo importante qui a Como, contro una squadra che ha ambizioni, oggi nessuno ha fatto calcoli, potevamo vincere o perdere, due squadre a viso aperto che hanno cercato la supremazia. Mancano 3 partite, quanto prima occorre raggiungere la qualificazione in Champions. Abbiamo la voglia di lottare fino alla fine.
Rrhamani, come sta? E’ tornato dopo un infortunio lungo. Oggi ha chiesto cambio precauzionale perchè affaticato, oggi senza Olivera e Juan Jesus, Gutierrez 3° centrale, buon pareggio su campo difficile, loro cercavano la vittoria per un posto un Champions. Primo tempo non siamo partiti male, abbiamo perso due palle. Questo ci ha fatto sentire meno sicuri…nel secondo siamo saliti di tono. Giusto il pari rispetto a quello che abbiamo visto. Il loro portiere, Butez, è un altro giocatore in campo, una delle loro armi migliori.
Fabregas? A me Cesc piace in panchina, è un sanguigno, è uno che la partita la vive e la sente. Io sono come lui. Cesc è un ragazzo che studia calcio, si vede. Il calcio è in continua evoluzione, si vede la differenza da qualche anno fa quando una squadra attaccava e l’altra aspettava, ora è diverso. Devi fare un calcio completo con e senza palla. Fabregas è un allenatore che è un predestinato, non faccio fatica a dirlo, sta facendo benissimo ed è anche un bravo manager nello scegliere i calciatori con i dirigenti. Ha tutto per fare benissimo e gli auguro il meglio.
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