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Calzona:”Se è una resa? Io non mi arrendo, pretendo il massimo impegno fino all’ultimo allenamento”

Calzona in conferenza stampa risponde alle domande dei giornalisti dopo il match

Così Calzona dopo la sconfitta di Empoli:

Perché non è riuscito a cambiare rotta della stagione del Napoli?
“Le responsabilità sono le mie, non sono riuscito a cambiare l’andazzo. Facciamo gol spesso, oggi no, per cui mi prendo tutte le responsabilità. Mi dispiace perché ci è mancata la voglia di vincere, l’Empoli era assatanato e aveva la giusta mentalità. Ci siamo consegnati nelle mani dell’Empoli e hanno meritato”.

Vanno peggio le gambe o la testa?
“Le gambe vanno, semmai è la testa a non andare. Questa squadra si porta dietro delle scorie e non riesce a reagire. Io sto provando a scuoterli anche con mezzi duri ma evidentemente non sono stati capace e la colpa me la prendo io”.

Questa è una resa?
“Io non mi arrendo, pretendo il massimo impegno fino all’ultimo allenamento e all’ultima partita, altrimenti mi arrabbio fortemente”.

Cosa dovete fare nelle ultime cinque gare?
“Lavoro e stare addosso ai giocatori, siamo in debito coi tifosi e con la società. Abbiamo il dovere di finire il campionato nel migliore dei modi. Bisogna essere uomini e professionisti”.

Oggi avete giocato una gara molto deludente.
“Ci è capitato spesso di fare primi tempi così, è difficile da spiegare perché in settimana la squadra lavora bene. Questa apatia mentale non riesco a spiegarmela. Quello che concediamo è roba che fa riflettere perché siamo sempre sotto scacco”.

 

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