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Conti: “Napoli squadra più bella d’Europa. Scudetto? Si può. Mi rivedo in Callejon”

Bruno Conti, da Materdei, ha rilasciato un’intervista a “Il Mattino” in cui ha parlato del Napoli e del grande momento della squadra di Sarri.

 

 

Bruno Conti scende a Materdei per incontrare i giovanissimi dell’Academy giallorossa e viene accolto da un “Grazie Roma” a tutto volume. “E’ preoccupante”, dice ai giornalisti de “Il Mattino”, quando gli chiedono cosa prova nel sentire quella canzone, inno della Roma, in un quartiere così popolare di Napoli, ma poi aggiunge: “Scherzi a parte, non me lo aspettavo, ma è sempre bello avere questa accoglienza.

Questo Napoli mi entusiasma. È la squadra che offre il calcio migliore in Italia e in Europa. È bello vederla giocare e quest’anno vedo anche più maturità di fronte alle difficoltà. Riesce sempre a rimediare e cercare di vincere le partite. È stata brava la società con Giuntoli che ha cambiato pochissimo lasciando intatta l’ossatura della squadra. Si conoscono a memoria e fatemi fare i complimenti a Sarri perché è il campione di questa squadra.

Se si può pensare allo scudetto? Assolutamente sì. Se vedi il Napoli giocare non vedi mai un difensore arrivare in fondo e fare un cross per cercare di far gol di testa. È un Napoli che verticalizza molto, che gioca palla a terra, che ha dei giocatori favolosi per andare negli spazi e i centrocampisti che si inseriscono. Questa è la dimostrazione del lavoro che fa Sarri durante la settimana e quello che riescono a fare questi giocatori durante la partita.

Sarebbe una squadra cucita su misura per me. E poi già a quei tempi, anche in fase di non possesso, andavo sempre a chiudere come vuole Sarri. Callejon è un giocatore in cui mi rivedo, fa il mio stesso tipo di gico.

Con il Napoli si è vinto, si è perso, si è pareggiato. Mi piace ricordare di quando Diego ed io eravamo entrambi capitani. Al momento dello scambiò del gagliardetto Diego mi disse all’orecchio vieni a giocare a Napoli. Fu una gioia indescrivibile. Ancora non avevo firmato il contratto. Stavo per andare a Napoli ed invece restai a Roma. Però con Diego abbiamo un rapporto stupendo. Mi è venuto a trovare a Trigoria quando ho preso in mano la prima squadra. Lo ricordo con grande affetto.

Se andiamo a valutare i giocatori che in quegli anni hanno vestito la maglia azzurra, da Careca a Giordano, credo che il Napoli attorno a quel fenomeno abbia costruito una grande squadra. Ma anche io avrei trovato un mio posticino sulla fascia. Mertens poi sta facendo un campionato fantastico.

Contro la Roma non sarà il primo banco di prova per il Napoli. perché hanno giocato anche contro la Lazio, sicuramente è una partita importante per tutte e due le squadre, un banco di prova per capire l’andamento di questo campionato”.

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