Napoli story

Napoli è della gente: la grande festa in piazza per il centenario

La città si è stretta attorno alla maglia del cuore, quella azzurra. Gli atleti di ieri e di oggi, uniti in un unico abbraccio con la piazza gremita

È stata una di quelle sere in cui il tempo sembra per vivere insieme, intensamente, il momento dedicato  alla più grande passione.  1° agosto 2026; Piazza del Plebiscito si è trasformata  nel cuore azzurro di un intero popolo per celebrare i cento anni di storia della SSC Napoli (1926-2026). Un evento imponente, trasmesso in diretta tv da Sky Sport Calcio per permettere a milioni di tifosi in Italia e nel mondo di spingere lo sguardo fin dentro la piazza più famosa d’Italia.

Un amarcord da pelle d’oca: il ricordo di Diego e le voci della storia!
A fare da filo conduttore della serata sono stati i maxischermi, sui quali sono corsi via cento anni di video significativi, immagini d’epoca e trionfi indelebili.
Il momento di massima commozione, come prevedibile, è arrivato quando la piazza si è fermata per rendere omaggio al più grande di tutti: Diego Armando Maradona. Le sue giocate, il suo sorriso e la sua voce proiettata nel cielo di Napoli hanno strappato applausi scroscianti e qualche lacrima ai cinquantamila presenti, a testimonianza di un legame viscerale che non conoscerà mai fine.

La serata ha vissuto uno dei suoi passaggi più intensi grazie allo scrittore Maurizio de Giovanni, che ha saputo orchestrare con profonda sensibilità un confronto storico indimenticabile, intervistando sul palco i due presidenti dei grandi trionfi: l’ingegnere Corrado Ferlaino e l’attuale patron Aurelio De Laurentiis. Due ere a confronto, legate dal medesimo filo conduttore: la passione cieca per questi colori.

A condurre le danze con maestria, simpatia e quel pizzico di ironia tipicamente partenopea, è stata la coppia formata da Alessandro Siani e Serena Autieri. Capaci di alternare ritmi serrati a parentesi di pura emozione, i due artisti hanno saputo orchestrare un Gran Galà popolare e coinvolgente.
In una serata così, la musica non poteva che farsi poesia. Tra i momenti più toccanti: Andrea Sannino ha voluto rendere un  omaggio al gigante della musica napoletana, Pino Daniele, intonando Napul’è: note che hanno fatto cantare e risuonare la piazza all’unisono.
E ancora: passato e presente, l’abbraccio tra generazioni!
Il fulcro ideale dell’evento è stato infatti  il confronto e passaggio di testimone tra gli atleti che hanno scritto la storia del club e la rosa azzurra di oggi.
Sul palco si sono incrociati gli sguardi e i ricordi delle leggende del passato — dai capitani storici ai campioni d’Italia d’epoca come Careca, Krol, Bruscolotti e Marek Hamsik — con i volti dei protagonisti di oggi, guidati da capitan Di Lorenzo e le stelle del presente.  Vergara, De Bruyne, McTominay, Mazzocchi, Politano, Neres, e il nuovo Mister, Massimiliano Allegri. Un abbraccio generazionale che ha mostrato chiaramente quanto il legame tra squadra e città sia unico e indivisibile.

“Questa non è soltanto la storia di una squadra di calcio, è la storia di una comunità che ha saputo sempre rialzarsi identificandosi nella propria maglia”

La serata si è poi avviata verso le 23 tra luci speciali, giochi di colore sui monumenti, fuochi d’artificio e la grande attesa per il futuro. Cento anni di batticuore, un secolo di storia, una sola identità: Napoli è della gente. Pe’ Cient’anni … e anche di più!

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