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Corbo: “Non riprenderei Cavani. Zielinski diamante grezzo. I tifosi non si gustano il gioco”

Antonio corbo

Antonio Corbo, editorialista di Repubblica, è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE LIVE”.

Ecco quanto dichiarato: “Il problema del Napoli è che ha una tifoseria che, in larga parte, aspetta il risultato e non gusta il gioco. Chi ama il calcio non può non amare anche il Napoli, vedendolo giocare da grande squadra, che mette sotto scacco il PSG in casa propria, che costa anche svariate centinaia di milioni in più rispetto agli azzurri. Il vero appassionato di calcio, dopo questo 2-2 spegne il televisore soddisfatto per aver visto un grande partita e un grande Napoli. Non mi piace autocitarmi, ma avevo già scritto che c’è una grande differenza tra Napoli e PSG, che è una squadra di grandi giocatori ma non una grande squadra, mentre il Napoli è una grande squadra e lo ha dimostrato al Parco dei Principi.

Il Napoli esce con un 8 pieno in pagella, tutto il resto non conta perché si guarda solo al risultato e non alla prestazione. Allan e Fabian Ruiz sono stati straordinari, lo spagnolo, tra l’altro, si sta dimostrando un grande acquisto. Ancora una volta si è confermato un giocatore di grande tecnica e personalità. I tifosi mi hanno deluso perché, invece di esultare per l’arrivo di Ancelotti, lo hanno definito un ex allenatore che doveva sistemare il figlio e godersi una dorata pensione, mentre, in realtà, è venuto per far tornare grande il Napoli.

Hamsik è stato bravissimo perché si è esibito in una condizione tattica nuova, andando anche a raddoppiare sulla sinistra con Mario Rui e questo dimostra quanto è bravo Ancelotti a gestire il gruppo. Ricordate con Benitez e anche con Sarri? Si parlava di Hamsik solo per le continue sostituzioni, mentre con Ancelotti lo slovacco può anche non rimpiangere la Cina.

Zielinski? Va disciplinato, è un diamante grezzo.

La Roma deve far riflettere i tifosi del Napoli, che hanno la fortuna di avere un presidente che portò essere anche scostante, antipatico, ma che ha i conti a posto e vende i migliori giocatori solo quando non ne può fare a meno, mentre la società giallorossa continua a provarsi, anno dopo anno, dei pezzi migliori per motivi economici.

Ho visto Cavani ieri e dimostra tutti gli anni che ha. L’uruguaiano è stato umiliato contro la sua ex squadra, sostituito brutalmente da un allenatore che non mi sembra un fenomeno. Io non lo riprenderei perché è stato lui a voler andar via, sognando il Real Madrid ma approdando nella mediocrità del campionato francese, seppur pagato profumatamente”.

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