Calciatori del Napoli

Giovane, Mazzocchi, Contini e Marianucci sul palco di Castel di Sangro

Il talk in piazza con 4 calciatori

Si chiude il talk
Ore 20:18: sul palco Angelo Caruso, sindaco di Castel di Sangro“Un bell’applauso a questi ragazzi. I ragazzi hanno bisogno di spinta e coraggio, devo ringraziare tutti voi che siete venuti oggi in piazza. Il tempo di ha graziato, domani avremo un tempo migliore. Non stiamo soffrendo molto il caldo, forse solo all’inizio”.

Quando vi allenate quale attaccante vi tira più forte? Contini: “Bella domanda, Giò tira forte, i brasiliani tirano forti, anche Alisson. E c’è anche Hojlund…ma anche Pasquale, che ha un bell’esterno!”.

Cosa hai provato quando è arrivata l’offerta dal Napoli? Marianucci: “Sicuramente è stata inaspettata. Era un giorno di febbraio, la domenica dovevo giocare e non ho realizzato subito. Quando a sera sono arrivato a casa e ho realizzato, ho chiamato i miei genitori ed abbiamo pianto assieme perchè era un traguardo che aspettavo da quando ero ragazzino”.

Con quale giocatore dello spogliatoio ti trovi meglio? Mazzocchi: Cerco di andare d’accordo con tutti, specialmente con gli stranieri provo a farli sentire a casa e gli faccio capire dove sono arrivati. Al di là della SSC Napoli, dobbiamo difendere una storia di una città che ha 2500 anni e gli faccio capire sempre da dove siamo arrivati, cerco di farli sentire a casa ed è una cosa che a noi tutti i napoletani riesce bene”.

Cosa hai provato quando è arrivata la chiamata del Napoli? Giovane: “Ricordo bene che la settimana dell’offerta quando finii di giocare una partita col Verona non sapevo se era già possibile trasferirmi: è andato tutto per il meglio, fino a quando ho firmato col club. Per me che sono venuto dal Brasile è un sogno giocare per il Napoli e giocare la Champions League, è un sogno che avevo da bambino. Ruolo preferito? Il mio ruolo forse a destra, da seconda punta, ma anche a sinistra. Ma quello che mi piace di più è giocare a destra”

C’è qualche brasiliano che ha giocato nel Napoli che hai conosciuto? Giovane“Ho conosciuto Juan Jesus, mi ha aiutato tantissimo, perché ha tanta esperienza. Non ho conosciuto Careca, perchè è più vecchio di me e non l’ho visto giocare. Però il mio papà l’ha fatto e mi ha sempre detto che era un grandissimo. Io però sono un 2003 non l’ho visto, l’ho visto soltanto attraverso i video. Quello che so di lui lo so tramite mio papà”.

Cosa hai provato quando sei arrivato a Napoli? Giovane: “Sono un ragazzo giovane e quando è arrivata la chiamata del Napoli ero molto felice. Ne parlai con i miei genitori e col mio migliore amico e con tutti quelli che voglio bene. Essere qui e giocare con questa maglia è un sogno. Sono molto molto felice”.

Pensi di poterti inserire in questa squadra quest’anno? Marianucci: “Sono tornato sicuramente per dare il mio contributo, sto dando me stesso e spero di rimanere per gioire con tutti voi assieme”.

Che emozione hai provato dal passare alla Salernitana al Napoli? Mazzocchi: “Bella domanda…In realtà non ho realizzato subito, però l’ho detto ai miei genitori e mi ricordo una scena: mio padre pianse. E’ una cosa bellissima la chiamata del Napoli e vedere i sacrifici fatti e ripagati dal vestire la maglia azzurra. È una roba davvero bella”.

Come ti senti a giocare nel Napoli? Contini: “E’ un’emozione grandissima vestire questa maglia, stare con questi compagni di squadra e soprattutto avere questo pubblico che ci segue ovunque andiamo è una emozione grandissima. Quindi mi auguro che voi un giorno possiate provare questa emozione”.

Marianucci: “Che differenza c’è tra il giocare nel Napoli o in altre città come Torino o Empoli? Sicuramente le differenze sono molte, vengo da una squadra come l’Empoli, fare il passo da lì al Napoli è stato un grande passo. Però quei sei mesi mi sono serviti a crescere come uomo e come giocatore, allenarsi con dei campioni aiuta sicuramente a crescere”.

Giovane: “Come si pronuncia il mio nome? E’ molto diverso in brasiliano dalla proniuncia italiana, giovane in Italia è un aggettivo e la pronuncia è diversa. La pronuncia corretta è Giovàne Però capisco se mi chiamano Giovane o Giò, so che è difficile per gli italiani la pronuncia”.

20.02 – Contini ricorda un aneddoto del suo debutto in Primavera nel 2013, quandi fu espulso Crispino: “Un aneddoto bellissimo, sono passati tanti anni, sono quasi 18 anni che faccio parte del Napoli ed è un privilegio ed un onore. Essere diventato uno dei pilastri dello spogliatoio è un motivo di orgoglio, non posso che ringraziare la società e la squadra. Cerco sempre di farmi trovare pronto negli allenamenti in campo e fuori dal campo per cercare di raggiungere gli obiettivi”.

20.01 – Prende parola Mazzocchi: “Siamo sempre contenti di potervi abbracciare in queste occasioni. Ci fate sempre sentire il vostro calore e noi siamo contentissimi di potervi abbracciare”.

20.00 – Inzia l’avento in Piazza del Plebiscito. Arrivano sul palco in ordine: Marianucci, Giovane, Contini e Mazzocchi.

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