Quando vi allenate quale attaccante vi tira più forte? Contini: “Bella domanda, Giò tira forte, i brasiliani tirano forti, anche Alisson. E c’è anche Hojlund…ma anche Pasquale, che ha un bell’esterno!”.
Cosa hai provato quando è arrivata l’offerta dal Napoli? Marianucci: “Sicuramente è stata inaspettata. Era un giorno di febbraio, la domenica dovevo giocare e non ho realizzato subito. Quando a sera sono arrivato a casa e ho realizzato, ho chiamato i miei genitori ed abbiamo pianto assieme perchè era un traguardo che aspettavo da quando ero ragazzino”.
Con quale giocatore dello spogliatoio ti trovi meglio? Mazzocchi: “Cerco di andare d’accordo con tutti, specialmente con gli stranieri provo a farli sentire a casa e gli faccio capire dove sono arrivati. Al di là della SSC Napoli, dobbiamo difendere una storia di una città che ha 2500 anni e gli faccio capire sempre da dove siamo arrivati, cerco di farli sentire a casa ed è una cosa che a noi tutti i napoletani riesce bene”.
Cosa hai provato quando è arrivata la chiamata del Napoli? Giovane: “Ricordo bene che la settimana dell’offerta quando finii di giocare una partita col Verona non sapevo se era già possibile trasferirmi: è andato tutto per il meglio, fino a quando ho firmato col club. Per me che sono venuto dal Brasile è un sogno giocare per il Napoli e giocare la Champions League, è un sogno che avevo da bambino. Ruolo preferito? Il mio ruolo forse a destra, da seconda punta, ma anche a sinistra. Ma quello che mi piace di più è giocare a destra”
C’è qualche brasiliano che ha giocato nel Napoli che hai conosciuto? Giovane: “Ho conosciuto Juan Jesus, mi ha aiutato tantissimo, perché ha tanta esperienza. Non ho conosciuto Careca, perchè è più vecchio di me e non l’ho visto giocare. Però il mio papà l’ha fatto e mi ha sempre detto che era un grandissimo. Io però sono un 2003 non l’ho visto, l’ho visto soltanto attraverso i video. Quello che so di lui lo so tramite mio papà”.
Cosa hai provato quando sei arrivato a Napoli? Giovane: “Sono un ragazzo giovane e quando è arrivata la chiamata del Napoli ero molto felice. Ne parlai con i miei genitori e col mio migliore amico e con tutti quelli che voglio bene. Essere qui e giocare con questa maglia è un sogno. Sono molto molto felice”.
Pensi di poterti inserire in questa squadra quest’anno? Marianucci: “Sono tornato sicuramente per dare il mio contributo, sto dando me stesso e spero di rimanere per gioire con tutti voi assieme”.
Che emozione hai provato dal passare alla Salernitana al Napoli? Mazzocchi: “Bella domanda…In realtà non ho realizzato subito, però l’ho detto ai miei genitori e mi ricordo una scena: mio padre pianse. E’ una cosa bellissima la chiamata del Napoli e vedere i sacrifici fatti e ripagati dal vestire la maglia azzurra. È una roba davvero bella”.
Come ti senti a giocare nel Napoli? Contini: “E’ un’emozione grandissima vestire questa maglia, stare con questi compagni di squadra e soprattutto avere questo pubblico che ci segue ovunque andiamo è una emozione grandissima. Quindi mi auguro che voi un giorno possiate provare questa emozione”.
Marianucci: “Che differenza c’è tra il giocare nel Napoli o in altre città come Torino o Empoli? Sicuramente le differenze sono molte, vengo da una squadra come l’Empoli, fare il passo da lì al Napoli è stato un grande passo. Però quei sei mesi mi sono serviti a crescere come uomo e come giocatore, allenarsi con dei campioni aiuta sicuramente a crescere”.
Giovane: “Come si pronuncia il mio nome? E’ molto diverso in brasiliano dalla proniuncia italiana, giovane in Italia è un aggettivo e la pronuncia è diversa. La pronuncia corretta è Giovàne Però capisco se mi chiamano Giovane o Giò, so che è difficile per gli italiani la pronuncia”.
20.02 – Contini ricorda un aneddoto del suo debutto in Primavera nel 2013, quandi fu espulso Crispino: “Un aneddoto bellissimo, sono passati tanti anni, sono quasi 18 anni che faccio parte del Napoli ed è un privilegio ed un onore. Essere diventato uno dei pilastri dello spogliatoio è un motivo di orgoglio, non posso che ringraziare la società e la squadra. Cerco sempre di farmi trovare pronto negli allenamenti in campo e fuori dal campo per cercare di raggiungere gli obiettivi”.
20.01 – Prende parola Mazzocchi: “Siamo sempre contenti di potervi abbracciare in queste occasioni. Ci fate sempre sentire il vostro calore e noi siamo contentissimi di potervi abbracciare”.
20.00 – Inzia l’avento in Piazza del Plebiscito. Arrivano sul palco in ordine: Marianucci, Giovane, Contini e Mazzocchi.
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