Dal 10 al 15 novembre 2026 la Fondazione IDIS – Città della Scienza festeggia il prestigioso traguardo dei quarant’anni di Futuro Remoto, la prima e più longeva manifestazione di divulgazione e cultura scientifica del continente europeo, nata nel 1987 da una visione pionieristica del fisico Vittorio Silvestrini
Per celebrare questo importante compleanno, la Fondazione IDIS – Città della Scienza, con il sostegno della Regione Campania, ha disposto l’apertura a ingresso totalmente gratuito per l’intera settimana e per tutte le iniziative in programma. Il tema guida scelto per questa quarantesima edizione è “L’immaginazione di futuri”, un percorso corale che unisce sapere scientifico-culturale, transizione ecologica, nuove tecnologie, linguaggi artistici e riflessioni etico-sociali, intendendo l’immaginazione come un autentico strumento civile per comprendere le grandi transizioni del presente e orientare il progresso verso la pace, l’inclusione e la sostenibilità. La manifestazione è co-organizzata con i sette Atenei campani e realizzata grazie alla partecipazione attiva dei primari enti pubblici nazionali di ricerca, tra cui CNR, INFN, INAF, INGV, ISTAT ed ENEA, insieme all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, al CEINGE e alle agenzie spaziali ESA ed ASI.
«Celebrare la quarantesima edizione di Futuro Remoto significa rendere omaggio alla visione di Vittorio Silvestrini, che ha creduto nella possibilità di avvicinare la scienza alle persone e di farne una risorsa per la crescita culturale e sociale del nostro territorio» dichiara Giovanni Covone, astrofisico e Presidente della Fondazione IDIS – Città della Scienza. «In questi quarant’anni, Futuro Remoto ha invitato generazioni di studenti e cittadini a conoscere, a porsi domande e a guardare con curiosità al mondo. Oggi, in un tempo di grandi trasformazioni, abbiamo bisogno più che mai di questa capacità. Il tema di quest’edizione, L’immaginazione di futuri, ci ricorda che il futuro non è un destino da subire: possiamo immaginare possibilità diverse e contribuire a costruirle, attraverso la conoscenza, il confronto e la responsabilità delle nostre scelte. La gratuità del festival nasce da questa stessa idea: la scienza e le domande che essa ci aiuta a porre devono essere accessibili a tutti». Nel solco di questa continuità valoriale, durante le celebrazioni verrà inoltre ufficialmente istituita la Borsa di Studio “Vittorio Silvestrini” per la comunicazione della scienza, promossa per sostenere i giovani talenti del racconto scientifico.
L’apertura ufficiale del festival si terrà la mattina di martedì 10 novembre in Sala Newton in coincidenza con la Giornata Mondiale della Scienza per la Pace e lo Sviluppo UNESCO, alla presenza dei vertici istituzionali. Protagonista della sessione inaugurale sarà il biofisico tedesco Georg Nagel, Premio Nobel per la Medicina 2026 e pioniere dell’optogenetica, in un incontro condotto da Silvia Bencivelli con la partecipazione del Presidente INAF Roberto Ragazzoni e l’esibizione del Coro di Voci Bianche del Teatro di San Carlo. La mattinata vedrà anche la presentazione dell’installazione bioclimatica Urban Oasis e della mostra fotografico-scientifica SOTTOTERRA sul dialogo tra microbi e ambiente, mentre nel pomeriggio si terrà la consegna del Premio Nazionale Nicolais dedicato a brevetti e startup deep-tech nei settori dei materiali innovativi, biomedicale e agritech.
Il palinsesto proseguirà nei giorni successivi con importanti appuntamenti istituzionali e culturali, tra cui il lancio del Manifesto dei Musei dei Futuri in memoria di Michele Lanzinger mercoledì 11 novembre, i convegni immersivi dell‘INFN dedicati alle onde gravitazionali con il Premio Nobel Francis Halzen tra l’11 e il 12 novembre, il focus sulle neuroscienze e sul progetto MNESYS il 13 novembre, fino agli eventi dedicati a Quantum Industry e Space Economy e alla decima edizione di The Big Hack in collaborazione con la Apple Developer Academy il 14 e 15 novembre. Parallelamente, durante tutta la settimana i visitatori potranno usufruire delle attività pratiche dei Future Labs su intelligenza artificiale, salute e biotecnologie, esplorando la nuova mostra hands-on “FISICA… Vietato Non Toccare!”, le proiezioni ad alta risoluzione del Planetario e tanto altro.
Le serate in Sala Newton proporranno inoltre una ricca rassegna di talk e spettacoli con Rosalia Porcaro l’11 novembre, la conferenza-spettacolo INFN il 13 novembre, il dialogo sull’intelligenza artificiale tra Massimo Polidoro e Giovanni Covone il 14 novembre e il monologo di Roberto Mercadini il 15 novembre intitolato “Animali Umani”.
L’accesso a tutte le iniziative dal 10 al 15 novembre è gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito ufficiale https://futuroremoto.cittadellascienza.it/it/
Nelle settimane successive il festival diventerà diffuso toccando le province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno.
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