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Il Battito di Capodimonte: Fede, Sport e Amore nella Seconda Corsa di Sant’Anna

Si è svolta stamattina con successo a Capodimonte la seconda edizione della corsa di Sant’Anna

Ci sono pomeriggi in cui l’aria calda di Napoli smette di essere solo una condizione climatica e si trasforma nella metafora perfetta del calore umano di un’intera comunità. La seconda edizione della Corsa di Sant’Anna a Capodimonte non è stata semplicemente una sfida podistica, ma l’espressione tangibile di un legame invisibile che unisce lo sport, la fede, l’amore e il senso profondo di appartenenza al territorio. Al centro di questo autentico miracolo di sinergia sociale senza dubbio l’ente organizzatore principale: la Parrocchia di Santa Maria delle Grazie di Capodimonte con il suo fantastico team di volontari coordinati con infaticabile dedizione da Michele Lanza, capace di mobilitare tutto il quartiere in uno sforzo collettivo straordinario, affiancato dalla sapienza tecnica del CSI Napoli guidato dal presidente Giovanni Mauriello.

Il cuore pulsante dell’intera manifestazione è stato l’Oratorio GP2, luogo simbolo scelto sia per la partenza che per il traguardo. Vedere centinaia di magliette colorate e atleti determinati affollare quegli spazi ha un significato profondo che affonda le radici nella memoria storica e nel riscatto di Capodimonte. Quel suolo racconta infatti una storia d’amore che parte da lontano, quando il terreno fu donato alla parrocchia dalle generose signorine De Rosa per ospitare le suore Discepole di Gesù Eucaristico, che vi gestivano una scuola e accoglievano gli orfani del quartiere. Dopo che il devastante terremoto del 1980 rese pericolanti le mura costringendo le suore a vivere altrove. La svolta arrivò con la nomina a parroco di Padre Giuseppe Costagliola, che intravide in quel luogo il sogno di un vero Oratorio. Attraverso varie raccolte fondi e un lungo cammino burocratico avviato con il Giubileo del 2000, quel sogno divenne segno concreto fino alla solenne benedizione della struttura nel 2007 da parte del Cardinale Crescenzio Sepe, a cui seguirono la nascita del campetto polivalente e dell’illuminazione serale. Il nome fu un tributo naturale al santo papa Giovanni Paolo II, e da allora l’Oratorio GP2 è la grazia di Capodimonte, il rifugio dei giovani e il tempio del GREST estivo.

Proprio in questa eredità si palesa il valore educativo dell’evento: i volontari dell’oratorio sono stati l’anima della macchina organizzativa, schierandosi lungo le strade e i sentieri per supportare la carovana, guidati da due figure pastorali encomiabili come il parroco don Giuseppe Costagliola e il vice parroco don Giuseppe Nurcato, instancabili fari spirituali per la comunità.

I podisti si sono misurati su una distanza impegnativa di circa 9,6 chilometri, resa epica dal forte caldo estivo. Subito dopo lo start dall’Oratorio GP2, gli atleti hanno affrontato un breve tratto sui Colli Aminei, per poi transitare accanto alla Parrocchia, attraversare via Lieti, per arrivare e varcare la Porta Piccola del Real Bosco di Capodimonte. All’interno del Bosco si è sviluppato il segmento più lungo e suggestivo della competizione, circa 6,3 chilometri immersi nella natura lungo il vialone centrale, conducendo gli atleti a godere della spettacolare bellezza del Belvedere intorno al settimo chilometro, prima delle ultime fatiche verso il traguardo liberatorio all’interno dell’Oratorio.

In campo maschile, Gennaro Betti della Tifata Runners Caserta ha letteralmente concesso il bis, confermandosi re indiscusso dopo la vittoria della scorsa edizione con un tempo di 34 minuti e 47 secondi, seguito sul podio da Luigi Palmieri dell’Atletica Nolana e da Gianmarco Pisani dell’Avellino Runner. Tra le donne, la regina assoluta è stata Francesca Palomba della Caivano Runners, capace di chiudere in 38 minuti e 09 secondi staccando di pochi secondi la sorella Filomena Palomba, mentre il terzo gradino del podio è andato a Francesca Maniaci della ASD Casale… Si. La società che ha classificato il maggior numero di atleti: ASD Amatori Vesuvio.

Il successo di un evento così complesso non sarebbe stato possibile senza il prezioso contributo di realtà commerciali che hanno sposato la causa con generosità. Un plauso speciale va a Egidio, storico negozio di biancheria in via Pessina che ha donato i calzini tecnici per tutti i corridori oltre a un contributo economico. Le Farmacie Procaccini di via Diocleziano hanno fornito utilissime pochette dotate di crema viso e prodotti solari per proteggere la pelle degli sportivi, mentre la Farmacia Merlis ha garantito il fondamentale apporto di sali minerali per il recupero. Una menzione d’onore e un profondo ringraziamento vanno infine a un presidio del commercio locale, il negozio di ortofrutta all’angolo “Siamo alla frutta” di Gaetano Ruggiero in via Lieti, che ha risposto con entusiasmo all’appello della Parrocchia, donando generosamente tutta la frutta necessaria per il ristoro finale degli atleti. Un gesto concreto che simboleggia perfettamente lo spirito di questa giornata, dove una comunità intera corre, cresce e si sostiene, unita sotto il segno di Sant’Anna.

 

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