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Juve-Marotta, i motivi della separazione

Le strade di Juventus e Marotta si separano, ecco le motivazioni dell’addio.

 

“Forse, anzi, più di dimissioni sarebbe meglio parlare di termine non consensuale di un rapporto, consumatosi a metà settembre. Si tratta di un allontanamento inaspettato, quello che Andrea Agnelli ha voluto comunicare a Marotta. Soprattutto per le tempistiche. È evidente, infatti, che l’addio del dirigente a settembre gli impedirà di ottenere altri incarichi in altre società almeno fino al prossimo anno, cosa che per la Juventus costituisce un indubbio vantaggio.

Ma quali sono stati i dissapori tra la proprietà e la dirigenza? La linea di conduzione molto prudente di Marotta, a differenza di quella più aggressiva promossa da Agnelli e Paratici, è sembrata lo spartiacque per arrivare a maturare un addio che farà cambiare solo internamente l’assetto societario juventino, senza grossi stravolgimenti. Niente Zidane in arrivo, insomma, niente nuove figure dall’esterno. La linea della Juventus è quella di lavorare con chi già c’è. Nascerà un nuovo triumvirato, anzi, composto da Agnelli, Paratici e soprattutto Pavel Nedved, pronto a ricoprire una carica importante non più da uomo immagine, con una storia importante nella Juventus, ma un ruolo da dirigente vero e proprio.

Forse, anzi, più di dimissioni sarebbe meglio parlare di termine non consensuale di un rapporto, consumatosi a metà settembre. Si tratta di un allontanamento inaspettato, quello che Andrea Agnelli ha voluto comunicare a Marotta. Soprattutto per le tempistiche. È evidente, infatti, che l’addio del dirigente a settembre gli impedirà di ottenere altri incarichi in altre società almeno fino al prossimo anno, cosa che per la Juventus costituisce un indubbio vantaggio.

Ma quali sono stati i dissapori tra la proprietà e la dirigenza? La linea di conduzione molto prudente di Marotta, a differenza di quella più aggressiva promossa da Agnelli e Paratici, è sembrata lo spartiacque per arrivare a maturare un addio che farà cambiare solo internamente l’assetto societario juventino, senza grossi stravolgimenti. Niente Zidane in arrivo, insomma, niente nuove figure dall’esterno. La linea della Juventus è quella di lavorare con chi già c’è. Nascerà un nuovo triumvirato, anzi, composto da Agnelli, Paratici e soprattutto Pavel Nedved, pronto a ricoprire una carica importante non più da uomo immagine, con una storia importante nella Juventus, ma un ruolo da dirigente vero e proprio.”

Analisi di Gianluca Di Marzio.com

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