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Mancini si presenta all’Arabia Saudita: “Sono qui per il progetto, ho già iniziato a studiare i calciatori”

italia mancini

Roberto Mancini, neo ct dell’Arabia Saudita, si presenta in conferenza stampa.


Come migliorare questa selezione?

“Non sono un mago, l’unico modo che conosco per migliorare è lavorare e ciò che posso dire è che lavoreremo duramente per vincere qualcosa di importante. Penso che abbiamo un buon talento in nazionale, ma ora pensiamo a lavorare”.

Ancora sul materiale a disposizione
“Abbiamo dei buoni giocatori, l’ultimo ct Renard ha fatto un ottimo lavoro. Abbiamo giocatori che dobbiamo cercare di migliorare ulteriormente”.

Sul modulo
“Per noi è importante lavorare bene. Poi possiamo cambiare il sistema e le posizioni in campo”.

Ancora sulla squadra attuale
“Voglio ringraziare i giocatori che hanno battuto l’Argentina, permettendo all’Italia di mantenere il record d’imbattibilità di 37 partite. Credo che i giocatori siano migliorati tanto negli ultimi 10 anni, vogliamo diventare i migliori d’Asia e servirà lavorare ma anche una buona atmosfera”.

I troppi stranieri nella Saudi Pro League tolgono spazio ai giocatori locali
“Uno dei mercati potenzialmente più grandi al mondo, normale che arrivino i migliori giocatori. In Italia avevamo davvero pochi giocatori, era difficile scegliere e a volte pescavamo in giocatori che non hanno mai giocato in Serie A. Per quel che riguarda l’Arabia Saudita sono sicuro che troveremo i giocatori giusti”.

Obiettivi?
“Vogliamo vincere la Coppa d’Asia, abbiamo qualche amichevole e poi 20 giorni per preparare il torneo. Ci saranno tanti squadroni ma puntiamo a vincere il torneo”.

Sulla crescita del movimento saudita
“Dal 2018, quando ho affrontato l’Arabia Saudita con l’Italia, il movimento è cresciuto molto e credo che il potenziale sia ulteriormente cresciuto”.

“Voglio ringraziare al presidente per avermi scelto e sono molto orgoglioso di essere qui e di iniziare il mio lavoro”.

Sulla conoscenza della nazionale saudita
“I prossimi giorni saranno molto importanti, ma negli ultimi 10 giorni ho iniziato a vedere diversi video dei giocatori”.

Sui collaboratori
“Ho iniziato a parlare con la Federazione a metà agosto, normale che alcuni dei miei assistenti non sapessero di questa situazione e in questo momento devono risolvere la situazione in Italia. Per il momento siamo qui, poi gli altri ci raggiungeranno. Abbiamo tempo sufficiente per fare tutto”.

Sui miglioramenti necessari per la nazionale saudita
“Ci serve tempo, chiaro. Ma siamo sicuri che se lavoriamo bene e duramente possiamo ottenere risultati”.

Sul numero esiguo di giocatori sauditi nelle squadre del campionato
“In Italia non abbiamo solo tre giocatori da scegliere per squadra (in Arabia Saudita c’è il limite di 8 stranieri tesserabili, ndr). Questa è una buona cosa per noi, abbiamo tempo per decidere tutto. Crediamo molto nei giovani talenti, sappiamo che nell’Under 21 e nelle selezioni giovanili abbiamo tanti giocatori buoni”.

Sull’arrivo delle stelle nella Saudi Pro League
“È positivo che arrivino queste star, aiuteranno il livello dei giocatori sauditi. È successo lo stesso in Italia tanti anni fa con l’arrivo dei primi stranieri che aiutavano ad alzare il nostro livello tecnico”.

Come migliorare questa selezione?
“Non sono un mago, l’unico modo che conosco per migliorare è lavorare e ciò che posso dire è che lavoreremo duramente per vincere qualcosa di importante. Penso che abbiamo un buon talento in nazionale, ma ora pensiamo a lavorare”.

Ancora sul materiale a disposizione
“Abbiamo dei buoni giocatori, l’ultimo ct Renard ha fatto un ottimo lavoro. Abbiamo giocatori che dobbiamo cercare di migliorare ulteriormente”.

Sul modulo
“Per noi è importante lavorare bene. Poi possiamo cambiare il sistema e le posizioni in campo”.

Ancora sulla squadra attuale
“Voglio ringraziare i giocatori che hanno battuto l’Argentina, permettendo all’Italia di mantenere il record d’imbattibilità di 37 partite. Credo che i giocatori siano migliorati tanto negli ultimi 10 anni, vogliamo diventare i migliori d’Asia e servirà lavorare ma anche una buona atmosfera”.

I troppi stranieri nella Saudi Pro League tolgono spazio ai giocatori locali
“Uno dei mercati potenzialmente più grandi al mondo, normale che arrivino i migliori giocatori. In Italia avevamo davvero pochi giocatori, era difficile scegliere e a volte pescavamo in giocatori che non hanno mai giocato in Serie A. Per quel che riguarda l’Arabia Saudita sono sicuro che troveremo i giocatori giusti”.

Obiettivi?
“Vogliamo vincere la Coppa d’Asia, abbiamo qualche amichevole e poi 20 giorni per preparare il torneo. Ci saranno tanti squadroni ma puntiamo a vincere il torneo”.

Sulla crescita del movimento saudita
“Dal 2018, quando ho affrontato l’Arabia Saudita con l’Italia, il movimento è cresciuto molto e credo che il potenziale sia ulteriormente cresciuto”.

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