Serie A

Milan, Li Yonghong cerca socio per convincere l’Uefa

Il presidente del Milan avrebbe aperto all’ipotesi di un ingresso in società di una nuova persona, nessuna holding.

Si è mosso in prima persona. Il presidente Li Yonghong è stato negli ultimi giorni a Milano: scopo del viaggio una serie di riunioni e di incontri per una necessaria accelerazione del rifinanziamento della holding, circa 200 milioni di euro. Ricordiamo che il debito nei confronti di Elliott, totale 303 milioni piu il 15% di interessi, è diviso tra il debito della parte bassa (A.C. Milan, 120 milioni, facilmente rifinanziabile) e quello della parte alta (180 milioni della Rossoneri Luxembourg) sul quale proprio in questi giorni ha lavorato il presidente cinese in stretto contatto con Marco Fassone, ma solo telefonico, perché impegni precedenti hanno visto l’ad sempre all’estero come anche nelle ultime ore.

Ma la grande novità riguarda una ipotesi da sempre scartata da Li Yonghong, la possibilità di essere affiancato da un socio di minoranza, forse già trovato. Gli indizi in questo senso sono scarsi, ma non si tratterebbe di una società, bensì di una persona fisica e non cinese. Indubbiamente non sarà facile chiudere una delle due operazioni prima del periodo 18-20 giugno, quando si riunirà a Nyon la Adjudicatory Chamber per il processo al Milan, ma sarebbe, secondo i dirigenti rossoneri, una preziosa carta per ammorbidire la sentenza nei confronti del club milanista.

Nelle prossime ore arriveranno a Milano altri 10 milioni di euro fermi da venerdi in Lussembrugo come da prassi tecnica. Intanto sempre venerdi è partita direzione Uefa la memoria difensiva del Milan. 25 pagine fitte fitte nelle quali si evidenziano 3 punti: 1) il debito in bilancio si riferisce agli anni 2015, 2016, 2017 e non sarebbe giusto punire l’attuale dirigenza che ha valorizzato la rosa; 2) il principio di eguaglianza, perché altri club nella setessa situazione del Milan non hanno subito l’esclusione delle coppe; 3) le ipotesi dell’Uefa su rifinanziamento ed eventuale arrivo di Elliott: si tratta di un processo alle intenzioni, non suffragato da fatti concreti.

Fonte: premiumsporthd

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