Editoriale

Napoli Inferno e altrove Paradiso? No! L’erba del vicino non è sempre più verde.

Napoli inferno e altrove paradiso? No, l’erba del vicino non è sempre più verde

Stantie e fastidiose tante considerazioni che si fanno nelle ultime ore.

Descrizioni surreali di un mondo perfetto nel quale il Napoli sarebbe l’unica anomalia.

Il mondo del calcio è estremamente particolare( per usare un eufemismo) ed i suoi protagonisti lo rispecchiano pienamente.

La distanza con il mondo reale è incolmabile ma la gente sembra guardarlo con gli occhi di Alice nel paese delle meraviglie.

La narrazione melodrammatica che si fa sempre intorno al Napoli è lo specchio di quella che si fa di Napoli, ed ha stufato.

Descrivere il club come l’inferno mentre le altre società sono isole felici è un falso storico.

In SerieA  l’Inter, attuale capolista, ha debiti per oltre 700 milioni.

la Juventus viene da un patteggiamento con penalizzazione per irregolarità perpetrate sistematicamente.

La Lazio ha una gestione estremamente conservativa e controllata.

Il Milan ha vissuto un terremoto societario che lo ha privato dei cardini,

La Roma ha attraversato il tornado Mourinho con conseguente esonero e il direttore sportivo si è dimesso a stagione in  corso.

Il Verona,  è stato smantellato, a Firenze Italiano si lamenta del mercato mancato.

Se buttiamo l’occhio in Europa

Il City è oggetto di un’indagine che potrebbe portare a conseguenze estreme, Klopp ha annunciato l’addio al Liverpool e Xavi quello al Barcellona, con il Presidente che ha dichiarato:”Non fosse stato lui lo avrei già esonerato”.

Visto che ci troviamo potremmo buttare un occhio anche sul mondo arbitrale.

Sommerso dagli scandali e con tesserati incappucciati con racconti da brividi.

Ovviamente questo non cancella gli errori fatti dal Napoli in questa stagione.

Si è sprecato un patrimonio di onore, passione, entusiasmo e tecnico difficilmente quantificabile.

Si poteva aprire un ciclo vincente, si poteva e si dovrà fare tutto meglio e su questo non c’è dubbio.

Però, anche,  l’erba del vicino è secca e bruciacchiata, anzi da qualche parte non c’è neanche più, sarà la vicinanza dei loro inferni.

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