Editoriale

Napoli vittima di se stesso, esce con un avversario più forte ma il vero problema è la prestazione

Napoli Arsenal Analisi Tattica

La Pasqua si avvicina il Natale è lontano, l’intermittenza va bene per le lucine dell’albero ma se fai il calciatore, staccare e riattaccare la spina porta solo al blackout.

 

Il Napoli è arrivato male alla doppia sfida con l’Arsenal perché è finito nella terra di mezzo della Serie A, troppo lontano dalla Juventus e dalle inseguitrici ed ha affrontato senza adrenalina le partite che lo hanno portato all’appuntamento.

Purtroppo, il Napoli è una squadra che, se gioca sotto ritmo diventa banale e prevedibile e l’ultima partita veramente al top l’ha giocata in casa con la Lazio, poi andamento lento. Aveva Ancelotti una soluzione a questo? Probabilmente si, nella sua testa ma poi in campo ci vanno i calciatori che devono mettere in pratica le idee.

Agli azzurri sono mancate le prestazioni, oltre ai risultati, le buone performance rendono meno dolorose le sconfitte o le eliminazioni. La squadra di Ancelotti ha sempre girato intorno all’area di rigore avversaria creando veramente poche difficoltà agli inglesi.

Ironia della sorte nello stesso giorno di trent’anni fa, il Napoli di Maradona approdava in finale di Coppa Uefa.

Il presente racconta una storia diversa resa anche più triste dalla contestazione delle curve nei confronti di Insigne e del Presidente, eppure la serata era partita bene e il San Paolo il suo dovere lo aveva fatto.

Ora, però bisogna raccogliere i cocci e ricostruire con attenzione ogni frammento e non buttare tutto perché si rischia di perdere anche tutto il buono. La stagione non è finita ed è obbligatorio chiuderla bene per poter ripartire meglio il prossimo anno.

La crescita di punti accumulati negli anni di Sarri e culminata con il record,, non può interrompersi in maniera troppo brusca segnando una perdita eccessiva, perché se ne pagherebbero le conseguenze anche il prossimo anno. Bisogna ritrovare concentrazione, unità di intenti con i piedi nel presente e lo sguardo rivolto al futuro.

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