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Sarri stizzito: “La mia storia dice che io non sono una persona che si arrende”

Il tecnico azzurro risponde dopo le accuse di vari organi di stampa successive alle dichiarazioni post Atalanta-Napoli.

Maurizio Sarri ci tiene a chiarire il proprio pensiero. Lo fa, come suo solito, senza peli sulla lingua e con molta schiettezza. L’allenatore del Napoli è solito esprimere chiaramente le proprie idee e non ha capito il motivo per cui la stampa abbia interpretato come una resa le sue dichiarazioni rilasciate dopo il fischio finale della sconfitta contro l’Atalanta: Sulla Juventus mi hanno sempre chiesto la stessa cosa. Ho sempre detto la stessa cosa, ma perché dopo una sconfitta viene interpretata diversamente, come una resa? Ho sempre detto che la Juve è come il Bayern in Germania, il PSG e il Barcellona. Tutti poi avete scritto che la Juve è più forte. Farla passare come una resa mi ha fatto girare il cazzo pesantemente, io non sono uno che si arrende, altrimenti non sarei arrivato dalla seconda categoria alla Coppa dei Campioni”.

Sarri spera di aver fatto arrivare il proprio pensiero ai vari media che l’avevano accusato di essersi arreso. Questa precisazione, fatta in maniera molto determinata, è solo la parte finale di una conferenza stampa molto effervescente. Un’iniezione di adrenalina in vista di una partita molto importante come quella di domani contro la Roma.

 

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