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Secondo me. Audi Cup: la lezione di Simeone

Intervento di Godin su Ounas inopportuno per un torneo amichevole, ma lo spirito dell’Atletico Madrid è forse il vero gap tra il Napoli di Sarri e la Juventus.

Le amichevoli con la Bassa Anaunia, con il Trento, il Carpi e il Chievo, sono quelle partite che servono soprattutto a mettere minuti nelle gambe dei calciatori.

Ma quando si giocano tornei amichevoli con squadre prestigiose come l’Atletico Madrid ieri e il Bayern Monaco oggi, le partite servono anche per mettere a punto la concentrazione e allenare la mente alla pressione nel gestire gare contro un top club.

Gare dove serve la ‘cattiveria’ agonistica per portare a casa il risultato.

L’intervento di Godin non è piaciuto a nessuno, ma questo è il calcio che si gioca a grandi livelli come spera di fare sempre il Napoli. Un calcio che non fa differenza tra amichevole e finale di Champions League.

Il blasone di una squadra si difende anche così. Per vincere un trofeo bisogna imparare ad essere sempre concentrati e agonisticamente reattivi dal primo all’ultimo minuto anche in una gara amichevole. Tornei estivi come l’Audi Cup servono soprattutto ad allenare questo aspetto.

Si parla tanto dei gol subìti di testa e Sarri ha detto che lui non può allungare il fisico dei propri calciatori. Giusto, ma c’è un però. Il Napoli ha difficoltà nel gioco aereo anche con Albiol, Maksimovic e Koulibaly tutti alti oltre i 190 cm, senza contare il fatto che Vietto quando ha segnato era pronto a colpire di testa pur essendo alto 173 cm e Griezmann, alto 175 cm, nel primo tempo ha messo in difficoltà Reina con un colpo di testa.

L’anello di congiunzione tra il colpo di testa di Griezmann e il gol di Vietto è uno solo: entrambi erano liberi da marcature ed hanno avuto la possibilità di battere a rete liberamente, senza opposizione alcuna. A questo poi bisognerebbe aggiungere che Chiriches, in occasione del gol di Torres dell’1-1, si è girato mentre lo spagnolo calciava in quel modo strano.

Magari una maggiore concentrazione, una maggiore attenzione e una maggiore prontezza agonistica, avrebbero permesso al Napoli almeno di limitare certe difficoltà.

Il bel gioco da solo non basta serve anche, forse soprattutto, lo spirito agonistico che hanno messo in campo l’Atletico Madrid e Godin.

Che poi, a pensarci bene, è lo stesso che ha permesso alla Juventus di trionfare per sei anni consecutivi.

Forza Napoli !

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