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Sott’ E ‘Ngopp: Zielinski Point, qualche indizio sul Napoli di Ancelotti e DAZN che non FNZN

Ecco i Flop e i Top della nostra redazione dopo la partita tra Napoli e Milan

MALAVENTURA: Il Milan va a segno con il primo tiro del campionato, l’unico dei rossoneri nella prima frazione di gioco. Una sentenza quella di Bonaventura, che contro il Napoli segna sempre e che proprio contro gli azzurri firmò la prima rete in Serie A con la maglia dell’Atalanta. Per fortuna nel secondo tempo la “ventura” cambia: è sua la deviazione che aiuta Zielisnki per il pareggio partenopeo.

NON FNZN: Sono bastate e avanzate le partite con Lazio e Milan per gridare allo scandalo causato dalle prestazioni del nuovo servizio DAZN. Incredibile (o forse no) come col passare degli anni siano sempre più gli interessi dei consumatori ad essere calpestati e dimenticati, a favore di accordi economici che paradossalmente hanno la loro ragion d’essere proprio nella passione dei tifosi.

MI FRATE: Un tiro direttamente in curva, un paio di percussioni, tante randellate nelle gambe: non poteva chiedere di meglio il pubblico per l’ennesimo ritorno al San Paolo di Gonzalo Higuain, che lasciò Napoli per vincere la Champions e che poi si ritrovò scaricato al Milan dalla Signora che lo aveva sedotto e poi abbandonato. I mastini Albiol e Koulibaly si sono mangiati quello che restava di lui; la faccia del fratello, invece, se l’era già divorata il karma.

 

QUALCHE INDIZIO: Ancelotti, che fa dell’umiltà uno dei suoi più grandi pregi, ha più volte sottolineato la volontà di continuare e non stravolgere il magnifico lavoro di Sarri. Qualche differenza, comunque, inizia a vedersi: la meticolosità e il dogmatismo tattico stanno lasciando spazio ad una maggiore spregiudicatezza offensiva, così come al pragmatismo. Se questo sia un bene lo stabilirà il tempo, ma di una cosa siamo già certi: questa squadra continua ad avere personalità da vendere.

ONNIPRESENTE: Mettetelo in campo, in panchina, in tribuna o direttamente in curva con i tifosi, va bene comunque. Dries Mertens sa fare tutto. Da punta, trequartista o allenatore, rimane un concentrato di rabbia e voglia di vincere da innescare a piacimento. La sua rete conclude una rimonta perfetta che regala i tre punti, ma è il carisma di quel ciuffo biondo ad infiammarci sopra ogni cosa.

ZIELINSKI POINT: Si aprono le acque del mar rossonero davanti all’avanzata di Piotr. Il polacco, con due reti pesanti quasi quanto gli attributi di Allan, trova la strada per condurre il popolo napoletano fuori dal deserto, al di là dell’inferno milanista, che cinicamente aveva colpito e aveva quasi inghiottito Fuorigrotta. Due capolavori degni dei Pink Floyd, graffi da artista di rottura intenzionato a cambiare il concetto di arte nel pallone.

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