Serie A

Totti ultimo atto: la Roma festeggia il suo capitano, la sua bandiera, la sua leggenda

Domenica 28 maggio 2017 una data da ricordare. Roma-Genoa una partita da ricordare. A Roma, soprattutto a Roma, ma non solo.

Francesco Totti gioca la sua ultima partita con la maglia della Roma, la sua seconda pelle.

L’esordio all’età di 16 anni e mezzo il 28 marzo 1993, nei minuti finali della partita Brescia-Roma 0-2. E’ Vujadin Boskov a presentare al mondo del calcio uno dei talenti più forti di tutti i tempi del calcio mondiale. E’ Luciano Spalletti, dopo una stagione di evitabili umiliazioni, l’allenatore che lo manda in pensione all’età di quasi 41 anni dopo 25 stagioni ricche di prodezze e gol.

Tanti gol. Totti con 250 gol (in attesa di quello che probabilmente segnerà oggi) è secondo nella classifica dei marcatori di tutti i tempi della Serie A alle spalle di Piola con 274. Con la presenza di oggi, la numero 619, raggiunge Buffon al secondo posto dei calciatori con più presenze in Serie A dietro solo a Paolo Maldini con 647.

Con la Roma uno scudetto, 2 Supercoppe Italiane e 2 Coppe Italia. Ma il traguardo più prestigioso Totti lo ha centrato con l’Italia nel 2006, vincendo il mondiale in Germania grazie anche al suo gol decisivo nella vittoria per 1-0 sull’Australia negli ottavi di finale. Anche per questo Totti per i non romanisti è stato un avversario, un rivale, ma mai un nemico. Anche per questo a Totti gli italiani hanno perdonato qualche gesto poco sportivo.

“Er core de Roma”, almeno di quella giallorossa, oggi saluta il prato verde dell’Olimpico. Al momento “Er Pupone” non ha ancora deciso se continuare a giocare sul’erba sintetica di qualche campo negli Stati Uniti o di qualche altra nazione lontana dalla sua Roma, oppure sedersi dietro una scrivania e iniziare una nuova avventura come dirigente. Della Roma ovviamente.

Il calcio giocato mancherà a Totti, così come Totti e il suo ditone in bocca dopo aver segnato un gol mancheranno al calcio giocato.

Per questo Totti dalle 19:45 di questo pomeriggio entra dalla porta principale della “leggenda del calcio”. La prima cosa che farà è salutare il suo grande amico Diego Armando Maradona, prima di accomodarsi dietro l’argentino insieme agli altri calciatori più forti di tutti i tempi.

 

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