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Versus: Milik vs Inglese, tra passato, presente e futuro

Questo numero di Versus, in occasione di Napoli-Chievo, è dedicato ai due attaccanti che, in un modo o nell’altro fanno parte del passato recente, del presente e probabilmente del futuro azzurro.

 

 

Inutile girarci troppo attorno, gli attaccanti sono quelli che vincono i trofei individuali tranne rarissimi casi ed i giocatori che restano maggiormente nell’immaginario collettivo. Ed è ancora una volta in attacco che andiamo a pescare per questa edizione di Versus scegliendo due giocatori che in un modo o nell’altro vivranno un “turning point” non indifferente in Napoli-Chievo, soprattutto per quel che riguarda il loro presente ed il loro futuro in maglia azzurra.

Milik è stato acquistato dal Napoli il 2 Agosto del 2016 con il difficilissimo compito di sostituire Higuain: prima punta dal tiro potente, mobile, una promessa per la sua generazione. Si presenta con una doppietta contro il Milan in campionato ed una in Champions contro la Dinamo Kiev, 7 gol nelle prime 9 partite, poi ginocchio fa crack: si rompe il legamento crociato. La stagione non finisce, ma dopo un lungo calvario di 117 giorni trova il posto occupato da un Mertens straripante. L’anno dopo la storia si ripete: segna alla prima da titolare in campionato e alla prima da titolare in Champions, ma di nuovo il crociato si rompe, meno di un anno dopo, lo stesso infortunio. Dopo 161 giorni torna in campo contro la Roma, convince poco, ma la sconfitta del Napoli fa parte del suo passato più recente, quello da rivendicare e da ricordare come monito. Il suo presente si chiama Sassuolo, dove nonostante il pareggio è entrato a partita in corso dando una sferzata ai suoi. Il suo futuro si chiama Chievo, ancora partirà dalla panchina, deciso a ritagliarsi il suo spazio, deciso a far capire a tutti che stavolta sì, stavolta è tornato e vuole dare il suo contributo non solo alla caccia a questo scudetto, ma per essere protagonista dell’attacco del Napoli già dalla prossima stagione.

Roberto Inglese invece non ha la fama di essere uno dei migliori della sua generazione. Non è famoso per aver segnato tanto in carriera, né per dichiarazioni fuori dal campo che abbiano fatto discutere. E’ un giocatore quasi atipico per questi tempi, dotato però di grande determinazione, di realismo e di quella dose di modestia che ti spinge a migliorare stagione dopo stagione. Ed è quello che è successo: sbocciato con il Lumezzane in Serie C, è con il Carpi in Serie cadetta che inizia a farsi notare, segnando poco, ma lavorando molto e contribuendo con i suoi 6 gol alla storica promozione in Serie A. Passa al Chievo, migliorando di anno in anno (3 gol la prima stagione, 12 la seconda) fino a richiamare le attenzioni del Napoli. Difesa del pallone sia spalle alla porta che in progressione, tempismo nello stacco di testa e tiro più preciso che potente lo rendono un giocatore indispensabile per i gialloblu, che lo richiedono in prestito dopo che il Napoli ne ha acquistato il cartellino e ancora una volta lui si migliora: 10 gol fino a questo momento, con la possibilità di battere il suo record stagionale. Con questa costanza Inglese potrà avere un futuro nel Napoli? Solo il tempo ce lo dirà, intanto, gli azzurri lo osserveranno con molta, molta attenzione.

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