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A tutta tattica: Napoli-Chievo

Azzurri in cerca di loro stessi e del gioco perduto, gialloblu a caccia di punti salvezza. Andiamo a vedere come Sarri e Maran tenteranno di ritrovarsi in questo Napoli-Chievo.

 

 

Napoli-Chievo, calcio d’inizio domenica, ore 15.00 al San Paolo. Il Napoli cerca di ritrovare il proprio gioco dopo il passo falso con il Sassuolo che è costato l’allungo della Juventus in classifica, mentre il Chievo Verona ha raccolto 4 punti nelle ultime due gare ma è apparso appannato e in difficoltà in questa lotta per la salvezza. Sarri non avrà a disposizione Jorginho e Albiol, squalificati, quindi per il suo 4-3-3 scaldano i motori Chiriches e Diawara. Per il resto, nessuna sorpresa: Reina tra i pali; difesa con Mario Rui, Chiriches, Koulibaly, Hysaj; Hamsik, Diawara, Allan; Insigne, Mertens, Callejon. Maran invece deve affrontare diverse assenze e dovrebbe presentarsi al San Paolo con il 4-3-1-2: Sorrentino in porta; in difesa  dovrebbero mancare Danielli e Jaroszynski, allora pronto a spostarsi centrale Tomovic in coppia con Bani, con Gobbi e Depaoli terzini; centrocampo privo di Birsa e che si dovrebbe presentare quindi con Hetemaj, Radovanovic e con il dubbio Castro, influenzato, con Bastien pronto in caso di forfait; Giaccherini avanti dietro Meggiorini e Inglese.

All’andata il Chievo riuscì a bloccare il Napoli sullo 0-0 con un catenaccio vecchio stile, funzionale a intasare gli spazi di manovra degli azzurri che, a dirla tutta, erano allo stremo dopo un tour de force che li ha visti impegnati su tre fronti. Vista la crisi di gioco dei veronesi è possibile che il copione si ripeterà soprattutto al San Paolo dove più di una volta il Napoli ha perso punti a causa dell’attitudine a non giocare degli avversari, impegnati troppo a non prenderle e a chiudersi piuttosto che ha offendere. Maran vorrà continuare il filotto positivo magari rosicchiando un punto a Sarri ma per farlo dovrà liberarsi dell’affanno visto nelle ultime gare a creare gioco, fatto solo di lanci lunghi e assente di geometrie. Sfruttare la fisicità di Inglese per far salire la squadra potrebbe essere una chiave, con Giaccherini in pressing su Diawara per far iniziare con difficoltà l’azione azzurra.

Il Napoli invece è chiamato alla prova di forza, alla reazione dopo il pareggio con il Sassuolo. Necessario sarà trovare geometrie e la tranquillità nella rapidità di esecuzione abbandonando quella frenesia che tanto è costata nell’ultima trasferta. Il San Paolo sarà gremito (si va verso i 50.000) e spingerà gli azzurri, ma il Napoli dovrà ritrovare fiducia nei propri mezzi e nelle proprie giocate, trasformando la brutta copia vista nelle ultime uscite, di nuovo nella splendida macchina da gioco e da gol che ha suscitato ammirazione e interesse da parte di tutto il mondo calcistico.

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