Così Paolo Ziliani su X
L’insostenibile pesantezza (e bruttezza) di Milan, Napoli e Juventus: mentre l’Inter vince lo scudetto fischiettando, Allegri, Conte & company stanno allegramente scavando la fossa del nostro calcio
Se la qualità del gioco e dello spettacolo sono questi, alla prossima asta dei diritti televisivi spuntare più di 500 milioni contro i 900 di oggi sarà un’impresa disperata.
Il dramma di DAZN che perde 100 milioni l’anno, trasmette un calcio inguardabile e non sa come uscire dal suo buco nero
Il campionato, giusto e meritato trionfo dell’Inter a parte, sta finendo nel misero modo che stiamo vedendo: con le partite che si susseguono una più brutta e più noiosa dell’altra, con lo 0-0 che è diventata la vetta su cui tutti vogliono piantare la propria bandiera e con tre gloriosi club, quelli che rispondono al nome di Milan, Napoli e Juventus, che stanno dando vita a un campionato nel campionato, quello di chi gioca in modo più indecente.
Tre squadre che col passare delle giornate si sono trasformate da progetto di cigno a brutti, anzi bruttissimi anatroccoli e che oggi si trascinano in giro come vere e proprie Armate Brancaleone,
la controfigura di quel che sono sempre state:
il sempre più orrido Milan di Massimiliano Allegri, il penoso Napoli di Antonio Conte e la Juventus transgender, cioè in faticosa ricerca d’identità, di Luciano Spalletti;
dopo un anno di Pirlo, tre di Allegri e due distribuiti tra Motta, Tudor e Spalletti capire quale sia il volto di Madama è impresa impossibile…
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