Napoli story

Allegri Unchained

Allegri Unchained
Una partita folle, quella di sabato pomeriggio al Maradona, tra Napoli e Roma, conclusa con un rocambolesco 3-3.


Il Napoli comincia meglio dei giallorossi e gioca forse i migliori 50 minuti della stagione, dominando sulla squadra di Gasperini.

Al 48’minuto, all inizio della ripresa, Scott Mc Tominay firma il 2-0, sul grande cross di Politano, la partita sembrava esser chiusa.

Ma conosciamo molto bene il Napoli di questa stagione, purtroppo ogni azione avversaria sembra tramutarsi in un possibile goal.

Tra il 70’ e il 74’, la Roma pareggia i conti, dimostrando ancora una volta grandi lacune della difesa partenopea.

Altra grande prestazione da parte di Rafa Marin che ha praticamente annullato, Malen, l’attaccante più in forma in quest’inizio di stagione.

Non basta neanche un altro gran goal dello scozzese al 83’ minuto, a regalare i tre punti agli azzurri, che Balerdi pareggia nuovamente i conti.

Nel 2012, fa il suo esordio nelle sale cinematografiche americane, Django Unchained, il capolavoro del maestro Quentin Tarantino, premiato con l’oscar per la miglior sceneggiatura originale.

Motivato dall’amore e dalla vendetta, un ex schiavo, interpretato magistralmente dal grandioso Jamie Foxx, si allea con un cacciatore di taglie tedesco, interpretato da Christopher Waltz, premiato con l’oscar per miglior attore non protagonista, per salvare la moglie schiavizzata in una disumana piantagione del Mississippi con a capo lo spietato Calvin Candy, interpretato dal grande Leonardo Di Caprio.

Per gran parte del film, Django sommerso da continue offese e discriminazioni razziali , riesce a mantenere la calma, fino a perdere il controllo e compiere una vera e propria strage nella piantagione di Calvin Candy.

Il Napoli in questa stagione, sembra non riuscire mai a prendere il controllo della partita, non ha la giusta pazienza, stesso problema del proprio allenatore, Massimiliano Allegri, che dimostra la sua grande determinazione, lasciandosi qualche volta andare a qualche emozione di troppo, proprio come Django fa nella parte finale del film

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