ANSA) – NAPOLI, 15 APR – L’esempio di uno che ce l’ha fatta a sfuggire alle tentazioni della strada inseguendo un pallone, a chi sta scontando il proprio debito con la società.
C’era un ospite speciale oggi tra i detenuti di Poggioreale, il tecnico del Napoli Antonio Conte.

L’iniziativa rientra nel progetto “Pensieri di libertà” promosso dal dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, e si inserisce all’interno di un percorso già avviato dall’ateneo campano per costruire occasioni concrete di confronto tra detenuti, mondo accademico e figure di rilievo della società civile.

“Tutti sbagliano, ha spiegato, ma la differenza sta nel modo in cui si affronta l’errore, senza negarlo e senza sottrarsi alla responsabilità di migliorarsi”. Il concetto di disciplina è emerso come elemento centrale e anche il tema della vittoria è stato affrontato in modo non retorico, legandolo a un percorso lungo e faticoso, mai riducibile al solo risultato.
“Vincere – ha spiegato – è qualcosa che si costruisce nel tempo, attraverso il lavoro quotidiano, ed è una dimensione che può diventare persino totalizzante, tanto da segnare profondamente anche le sconfitte”.
Infine, uno sguardo ai più giovani, spesso protetti oltre misura dalle difficoltà: secondo Conte, evitare gli ostacoli non aiuta a crescere, mentre affrontarli costruisce responsabilità e forza. (ANSA).

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