Conte addio, si, no, boh. È surreale,
a tratti comico come in tanti siano passati dalla certezza della sua permanenza a quella della partenza in poche ore.
Ormai Conte viene considerato un ex e si ragiona sul sostituto.
Una nuova telenovela è iniziata.
I protagonisti sono tutti maschi, bianchi di età variabile e idee di calcio diverse.
In ordine di apparizione:
Sarri, l’icompiuto, il filosofo dell’estetica applicata al calcio con vene rivoluzionarie, poi sopite.
Allegri, il pragmatico che si spoglia in panchina e non ha lasciato tracce memorabili di bellezza calcistica in una carriera da vincente.
Grosso, giovane sperimentatore intelligente, educato e umile ma con zero esperienza al top ed in Champions.
Italiano, innovatore, apprezzato, esagitato in panchina.
E poi? Chissà chi lo sa.
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