Napoli

Domani è un altro giorno

“Domani è un altro giorno”

come

“Dopo la sosta miglioreremo”

Max Allegri

come

Rossella O’Hara

Domani è un altro giorno,

anzi un’altra sosta

e ogni sosta diventa

un appuntamento per cambiare il destino.

La prima sosta è andata male vedremo questa.

Nel frattempo il Napoli ci arriva con un pareggio che è un risultato a metà come le prestazioni: mezza partita, mezzo tempo, tutto mezzo.

Il Napoli nel primo tempo ha le gambe pesanti e tremanti: la stanchezza si somma alle mazzate prese a Torino ed Oporto.

Poi entra con piglio diverso nel secondo tempo, la pareggia ma non riesce a vincerla per errori esagerati sotto porta.

Hanno dimostrato di voler reagire non si sono squagliati ma non hanno svoltato.

Il pareggio numericamente non sposta niente,

emotivamente ti salva dalle fiamme dell’inferno ma non ti porta in paradiso.

Diciamo che ti lascia nel purgatorio di questo campionato.

Ma domani è un altro giorno e inizia un’altra sosta.

Nel frattempo il mister torna a parlare e ci tiene a dire che

“Il presidente è consapevole delle difficoltà oggettive che ci sono rispetto alle aspettative iniziali”

Fischi per fiaschi

È ovvio dire che in un mondo perfetto:

dove tutti sono sempre comprensivi, gentili, educati, non si cancellano le conferenze stampa a 10 minuti dall’inizio,

i giovani si alzano per far sedere gli anziani, gli uomini aprono le portiere alle donne

e tutti fanno volontariato

non parlando male degli altri,

in questo mondo ideale i tifosi fischierebbero solo a fine partita.

Ma non viviamo in un mondo ideale

ed tifosi che pagano,

fanno sacrifici, esaltano i loro campioni, possono, anche, esprimere il proprio dissenso, purché non si arrivi alle offese,

nei confronti di calciatori che fino ad ora hanno giocato più male che bene, anche se stanno facendo la loro migliore partita( Lang)

Sempre perché va ricordato che Lang non era andato sotto il settore ospiti a Oporto,

era stato escluso da una partita per motivi disciplinari, più altre ed eventuali intemperanze.

Lucca, oltre al fallimento sportivo, aveva mandato, platealmente, a quel paese De Bruyne quattro giorni fa, in diretta  mondiale.

Non è colpa dei tifosi se Lucca sia stato pagato 35 milioni per rendere zero

e oggi, per la seconda volta in stagione toglie dalla disponibilità di un compagno( McTominay) una possibile palla gol.

Non è il massimo ma non mi sembra neanche cosi tanto scandaloso da dedicarci ore di discussione.

I problemi sono altri e più seri:

Non si possono fallire occasioni come quelle che hanno avuto nei piedi Hojlund, De Bruyne e Olivera.

Impossibile pensare di recuperare tanti punti e tante squadre per la Champions.

Ma Allegri è fiducioso:

Domani è un altro giorno e un’altra sosta.

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