RITORNO AL FUTURO
Nell’ultima partita prima della sosta, il Napoli di Massimiliano Allegri, affronta la Lazio, capolista e sorpresa assoluta di questo campionato.
Le aspettative non erano certo delle migliori considerando il clima soporifero nello spogliato azzurro, e visti gli ultimi risultati.
La partita fin da subito ha un ritmo incalzante, con azioni pericolose da una parte all’altra del campo, un super Isaksen, che si dimostra ancora una volta indemoniato, quando incrocia i partenopei.
Risponde all’ esterno danese, il nostro gioiello olandese Lang, senza dubbio il migliore in campo di questo Napoli,
il quale, nonostante essere forse l’unico a rendersi sempre pericoloso, per gran parte della partita viene fischiato dai suoi stessi tifosi ad ogni tocco di palla.
Non sarà di certo il più rispettoso tra i giocatori,
ma alimentare questo clima di nervosismo, in una situazione già molto complicata, è un qualcosa che i tifosi possono evitare, anche perché le prestazioni sul campo parlano di un Lang in ottima forma.
La partita si sblocca al 28’minuto , dopo un brutto pallone perso da Vergara, in evidente difficoltà a ricoprire un ruolo purtroppo non suo, la Lazio parte in contropiede e Frattesi dopo uno di suoi soliti grandi inserimenti, buca Milinkovic sul suo palo, goal evitabile, e porta in vantaggio i biancocelesti.
In questa stagione il Napoli ha sempre dimostrato grande difficoltà a riprendere le partite, manca la cattiveria sotto porta, questa partita è l’ennesima prova.
Hojilund, svolge un ruolo fondamentale per la squadra, protegge tanti palloni, lotta corpo a corpo per 90 minuti con i difensori, ma ha un grande problema, non ha per niente il senso del goal.
Ad inizio stagione, sembrava essere migliorato sotto il punto di vista realizzativo, e certamente c’è stato un passo in avanti, ma sotto porta fa ancora molta fatica.
Nella ripresa un’ottima reazione da parte degli azzurri, al 48’ pareggiano i conti, dopo un solito gran lavoro di Lang, che riesce ad andare via sulla fascia e mettere un insidioso cross, che porta all’autogoal del difensore spagnolo Pedraza, dopo una sfortunata deviazione.
Non basta però un buon secondo tempo per riportare la vittoria in azzurro, finisce in pareggio, che purtroppo non smuove la classifica.
Nel 1985, fa il suo esordio nelle sale cinematografiche il capolavoro di Robert Zemeckis, ‘’Ritorno al futuro’’.
Il giovane Marty McFly, interpretato magistralmente da Micheal J fox, viene catapultato nell’anno 1955, a seguito del fallimento dell’esperimento di uno scienziato stravagante, interpretato dal grande Christopher Lloyd.
Marty incontra i suoi genitori nel passato, e deve in ogni modo aiutarli ad innamorarsi.
Non servirebbe viaggiare nel 1955, basterebbe ritornare anche solo a qualche mese fa per evitare questa situazione.
Se ci fosse l’occasione, sicuramente anche il presidente e il nostro direttore sportivo, sceglierebbero di tornare indietro nel tempo, non aspettando di certo il mercato di gennaio per portare all’allenatore qualche giocatore in più, degno di vestire questa maglia, l’ anno del nostro centenario.
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