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Eccellenze Campane per la sfida Juventus – Napoli

Il big match di sabato che si terrà allo Juventus Stadium ha avuto un primo antipasto da Eccellenze Campane.


Tanti ospiti illustri tra ex calciatori azzurri e colleghi della carta stampata e non solo.

Tema della serata è stato, naturalmente, la grande sfida che si disputerà a Torino.

Volpecina: “Il mio Juve-Napoli più bello è quello del novembre 86, ho avuto anche la fortuna di segnare e abbiamo stravinto una partita che non è come le altre. Il Napoli andrà a Torino a giocarsi la gara fino in fondo e per vincere, la vittoria potrebbe dare una consapevolezza di forza che potrebbe far lottare gli azzurri fino alla fine del campionato”.

Montervino: “Il ricordo più bello che ho di Juventus – Napoli è il 3-3 dove segnò anche il Paolo Cannavaro.

Sabato sarà una partita importante, mi auguro che i giocatori possano sentire questa partita come la sentono i tifosi azzurri, è una partita che può definire quale sarà il campionato del Napoli da qua alla fine. La squadra azzurra si presta a diventare sempre più unita, adesso è il momento di essere un pò più cinici. Mertens è il giocatore simbolo di questa squadra, un ragazzo che non si da mai per vinto”.

Montefusco: “Questa è una partita importantissima, il Napoli attuale è diventato di grandissimo livello, negli ultimi anni il club di De Laurentiis si trova in tutte le competizioni importanti, ma manca il quid per vincere qualcosa d’importante.

Il Napoli deve andare a Torino a giocarsi la partita ma mister Sarri non deve farsi condizionare dalla riconoscenza che ha nei confronti di alcuni calciatori, come l’ha avuta per Jorginho che magari doveva riposare prima”.

Improta: “Credo che anche al cospetto delle assenze nel reparto offensivo del Napoli, che deve fare a meno di Milik e Gabbiadini, le due punte centrali, la velocità e la rapidità del trio d’attacco partenopeo può mettere in difficoltà la difesa dei colossi bianconeri”.

Canè: “A me non piace che ci sia il chiodo fisso della Juventus. Sarà una partita interessante ed imprevedibile. L’anno scorso il Napoli sembrava favorito e sappiamo come è andata a finire.

Questa stagione la squadra sta avendo un rendimento altalenante, ieri contro l’Empoli abbiamo sofferto per alcuni tratti del match. La Juventus non sta giocando meglio degli azzurri, però è superiore. Se però ci presentiamo a Torino con la consapevolezza di essere inferiori, allora si rischia di uscire male dallo Stadium. Dovremo giocarcela”.

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