Rassegna Stampa

GdS – Ciro Priello dei Jackal: “Napoli amore della mia vita. Maradona? Ne ho capito la dimensione quando è morto”

ciro priello

Ciro Priello, uno dei membri dei Jackal, ha rilasciato una bella intervista alla Gazzetta dello Sport dove parla del Napoli e della sua passione.

Queste le parti salienti dell’intervista, che si può leggere integralmente sul quotidiano in edicola.

Il Napoli è l’amore della mia vita, mi permette di staccare dagli impegni lavorativi e familiari. Sono contento che dopo tanto mi prenda ancora così, spero non passi mai. Prima partita dal vivo? Una sconfitta con la Roma, sono cresciuto con un Napoli meno ambizioso di oggi e ricordo le delusioni di mio padre: una delle poche volte che l’ho visto piangere fu quando la squadra retrocesse in Serie B.

Culto laico di Maradona? Io sono nato nel 1986, l’ho visto nelle videocassette. Se penso a mio padre capisco come ci fosse una forma di venerazione, era una sorta di capopopolo di cui ho capito la dimensione solo nel giorno in cui è morto. Non è retorica dire che abbia incarnato un riscatto di cui il popolo napoletano aveva bisogno.

C’è una cosa che mi dispiace e riguarda la 10, non si potrà mai più vedere un giocatore del Napoli con la 10. Peccato. Il Napoli di oggi? Mi sembra più consapevole dei propri mezzi. Insigne? Un peccato vederlo andare via ma non mi sento di giudicarlo.

Un campione che vorrei rivedere? Hamsik. Vorrei chiedergli cosa abbia significato per lui arrivare a Napoli e cosa abbia provato andando via dopo tanti anni. Domande che vorrei fare, in parte, anche a Mertens ma lui è ancora in squadra. Non ho la minima idea del perché ci siano napoletani che non tifano Napoli. Io non volevo vedere piangere mio padre, sono tifoso per compassione.”

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