Un forte evento determinato dall’attività bradisismica ha interessato stanane l’area flegrea ed è stato distintamente avvertito in molte zone di Napoli.
L’ingegnere Cosenza, assessore del Comune ha spiegato quanto accaduto attraverso un post social:
Magnitudo durata stimata 4.4. Epicentro a Mare. Accelerazioni decisamente rilevanti specie a Bacoli. Soliti picchi accelerometrici a bassi periodi (e quindi azioni forti su strutture rigide) come si vede dagli spettri di risposta delle stazioni della rete accelerometrica con maggiori accelerazioni.
A Napoli ovviamente azioni più forti nell’area Bagnoli. Ma azioni pari a meno di un decimo di quelle registrate negli scorsi mesi.
Per intenderci un buon esempio per capire cosa è successo a Napoli-Bagnoli è l’Istituto Nautico, sul mare, che guarda verso il golfo. C’è la stazione accelerometrica definita BAN. Accelerazione al suolo (PGA) registrata pari a circa 15 cm/sec2 se vedete la tabella. Negli scorsi mesi ha sopportato senza danni rilevanti 172 cm/sec2. Oltre 11 volte più grande.
PS agli ingegneri servono le accelerazioni per stimare i danni perché sulle costruzioni durante i terremoti agiscono le forze di inerzia. Che sono date dalla Massa della costruzione per l’accelerazione a cui è sottoposta.
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