Europa League

L’Europa League e la quarantena inglese: cauto ottimismo per vedere in campo Ospina e Osimhen

osimhen

Il Napoli giovedì alle ore 21:00 fa il suo esordio in Europa League in casa del Leicester in Inghilterra.

Proprio la trasferta in Inghilterra vede il Napoli alle prese con problemi burocratici.

Il governo inglese nella lotta al covid ha previsto una lista rossa contenente Paesi considerati ad alto rischio per la diffusione del virus.

In pratica qualunque cittadino che è stato nei dieci giorni precedenti all’ingresso nel Regno Unito in uno dei Paesi inseriti nella lista rossa, deve osservare un periodo di quarantena appunto di dieci giorni.

Per quanto riguarda il Napoli l’inghippo burocratico riguarderebbe tre calciatori:

  • Koulibaly (che però è squalificato e quindi non interessato alla questione) che con il Senegal ha giocato il 7 settembre in Congo (nazione inserita nella lista rossa britannica);
  • Ospina che con la Colombia ha giocato il 10 settembre in Colombia (nazione inserita nella lista rossa britannica);
  • Osimhen che il 7 settembre ha giocato con la Nigeria a Capo Verde (nazione inserita nella lista rossa britannica).

Ad oggi sia Ospina (che verrebbe sostituito da Idasiak) che Osimhen (al suo posto potrebbero giocare Petagna oppure uno tra Lozano e Ounas) non sarebbero a disposizione di Spalletti.

L’UEFA però ha avviato un’azione diplomatica con il governo britannico perché lo stesso problema del Napoli coinvolgerebbe anche calciatori di altri club.

C’è cauto ottimismo per la possibile deroga che il governo britannico potrebbe concedere ai calciatori dei vari club e nelle prossime ore, visto che domani ci sono le prime gare di Champions League, ci potrebbe essere l’ufficialità presa dal governo di Boris Johnson.

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