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Napoli:Si chiude senza rimpianti. Per le recriminazioni se ne parlerà a fine stagione

Zero rimpianti ma con un titulo

Il risultato di Como-Inter chiude il sogno( estremo) scudetto e i rimpianti.

L’anno scorso il Napoli fu più bravo dei nerazzurri quest’anno è successo il contrario e vinceranno meritatamente il titolo.

Un’eventuale vittoria a Parma non avrebbe cambiato l’esito finale, d’altronde era inimmaginabile un crollo totale dei milanesi, troppi i punti di vantaggio.

Il gap in classifica:

Nella vita non ci sono controprove ma la logica e il pensiero dei protagonisti (McTominay lo ha ribadito nel post Parma) fanno ragionevolmente pensare che

le assenze reiterate e pesantissime abbiano condizionato la stagione ed impedito al Napoli di lottare fino alla fine.

Nonostante le sanguinosissime e persistenti mutilazioni della rosa, il Napoli ha vinto un titolo e può arrivare secondo.

Se andiamo a rivedere i disponibili nella fase cruciale della stagione il secondo posto sarebbe un’impresa, quasi, memorabile.

La garanzia del pacchetto di acquisto:

Gli autori dell’impresa sono Conte ed i ragazzi che hanno sorretto il Napoli nei momenti più difficili.

Focalizzandoci sul mister c’è un dato che nessuno può far finta che non esista.

Conte è una garanzia perché nel cento per cento delle sue esperienze in Italia è arrivato primo o secondo con tre squadre diverse.

Non è un’opinione ma un fatto.

Poi c’è il resto che scatena dibattiti e ne mostra limiti:

Estetica delle sue squadre,

fallimenti nelle coppe,

difficoltà nella gestione del doppio impegno,

chiusura totale e arcaica nella comunicazione.

I tifosi vorrebbero risposte a tante domande ma non le avranno mai perché non si fanno da mesi conferenze pre partita.

Quelle post raccolgono dalle due alle quattro domande al massimo

e quelle dei broadcast toccano temi generici essendo fatte da persone che non vivono la quotidianità della città.

Questo è Conte ti fa vincere ma alle sue condizioni, non se ne esce.

Non è obbligatorio sceglierlo e tenerlo ma la realtà è questa.

Comunque, per un club che in 100 anni di storia ha vinto 4 scudetti, conquistarne uno dei quattro e vincere una Supercoppa in due anni, è,oggettivamente, al di là di ogni altra considerazione, un successo.

Poi, il calcio per tanti è cazzeggio e ognuno pensa di poter dire tutto ma il calcio è concretezza, razionalità, fatti che restano dopo aver filtrato le troppe parole inutili.

Le recriminazioni:

A proposito di fatti c’è da valutare l’abnorme numero di infortuni che hanno falcidiato la squadra.

Trovarne le cause oltre il caso e la sfiga.

Perché recriminare su quello che poteva essere e non è stato è più che legittimo, è doveroso.

Chissà se si avranno mai risposte,

il mondo del pallone ha più file criptati della CIA perché non si tratta di Sicurezza Nazionale ma personale

e se trovi uno capace di prendersi nel calcio le proprie responsabilità, pubblicamente

gli devi fare una statua, dargli una medaglia, un bacio in fronte e commossa dirgli: Sei un eroe.

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