Allegri si nasce e io modestamente lo nacqui.
Il destino ha giocato con gli umani
ed ha riproposto il cambio panchina che se te lo avessero detto anni fa,
avresti strabuzzato gli occhi e pensato “Ma siete matti?”
Ma il mondo cambia ed è successo di nuovo.
Allegri sostituisce Conte, ancora una volta.
Un tempo fu alla Juventus, questa volta sulla panchina del Napoli.
Sono stati giorni paradossali:
Italiano anzi Allegri, no Italiano ma quando mai è Allegri.
E Allegri fu.
Allegro è sicuramente Max perché non è banale né scontato ricollocarsi in quattro giorni,
addirittura al Napoli che ha vinto due scudetti in tre anni, dopo essere stato esonerato con un comunicato tra i più duri mai letti nel quale è stata definita un fallimento l’ultima esperienza.
Nei dettagli il contratto sarà biennale con uno staff abbastanza leggero che lo seguirà: vice allenatore, un preparatore dei portieri, un preparatore atletico, due o tre collaboratori tecnici e un paio di osservatori. Più o meno.
La scelta del presidente dopo aver ascoltato tutti i collaboratori è questa, avrà avuto i suoi motivi, perché non fa niente a caso.
La piazza ora è un po shockata e molto divisa ma il pensiero di De Laurentiis è stato già espresso rivolgendosi a Conte a proposito delle critiche:
“Non curartene davano del bollito anche ad Ancelotti”
Il presidente ci ha messo la faccia come sempre e come è giusto che sia Allegri ci metterà il muso anche corto va bene,
l’importante è che i tifosi non mettano il muso lungo prima di cominciare perché porta male.
Da Conte al conte Max. Chissà se pure questo non sia uno scherzo del destino.
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