Questa settimana ad affiancare la giornalista sportiva di DAZN Federica Zille, nel Centro VAR di Lissone c’è Gianluca Rocchi, Responsabile CAN.
NAPOLI – LAZIO
(min. 12:07 – 15:35)
[IN STUDIO]
Federica Zille:
“Passiamo allora a un altro paio di situazioni in cui ci soffermeremo sul colore del cartellino un cartellino, tra giallo e rosso, e il motivo per cui è stato preso un determinato provvedimento disciplinare. Iniziamo da Napoli-Lazio dove sapete tutti insomma c’è stato un calcio di rigore assegnato alla Lazio in seguito a un contrasto tra Lobotka e Noslin. L’arbitro in campo, che è Zufferli, estrae un cartellino giallo e alcuni giocatori della Lazio, tra cui ovviamente il capitano Zaccagni, chiedono: ma perché non è cartellino rosso in questo caso?Sentiamo la clip.”
[SALA VAR]
Federica Zille:
“Insomma, c’è da stabilire se questo sia un fallo genuino di gioco oppure no, perché qui viene determinato il colore del cartellino, giallo, come è stato dato da Zufferli in campo, oppure rosso.”
Gianluca Rocchi:
“Sì, la decisione è corretta, perché comunque c’è contesa del pallone. Come sappiamo, anche la disciplina ultimamente su questa materia è stata molto rivista, soprattutto, quando tu dai calcio di rigore, non si va a penalizzare anche con il cartellino rosso, a meno che non ci sia qualcosa di non genuino, una trattenuta, per esempio. Qui mi piace molto l’atteggiamento che ha l’arbitro per come decide in campo il rigore, preso benissimo, con sicurezza e decisione, cartellino giallo immediato. Ecco, questo è l’esempio lampante di quello che i ragazzi devono fare sul terreno di gioco, perché con una decisione così pronta, serena e tranquilla, il VAR lavora in 5 secondi e ti supporta la decisione.”
Federica Zille:
“Quindi, non genuino significa che l’obiettivo non è recuperare il pallone, tentare di intervenire sul pallone, ma ostacolare la trattenuta e l’avversario.”
Gianluca Rocchi:
“Sì, non genuino, te lo dice la parola, qualcosa che va al di là dello spirito del calcio.
Il giocatore del Napoli cerca tutto sommato di arrivare sul pallone, non ci arriva e commette fallo, però ha uno spirito, passami il termine, calcistico. Lo spirito non calcistico è la trattenuta, che è il fallo antisportivo per eccellenza, perché se tu trattieni un avversario, non hai nessun interesse a giocare a calcio; quindi, in quel caso la sanzione diventa cartellino rosso.”
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