POLITANO IN ESCLUSIVA A RADIO CRC: «Stagione difficile, ma questo gruppo ha sempre dato il massimo. 3° o 4° Scudetto? Vi dico il più emozionante per me! Udinese squadra fisica: vogliamo chiudere con una vittoria. Nazionale? Faccio fatica a parlarne: il calcio in Italia deve cambiare dalle basi»
Il calciatore della SSC Napoli, Matteo Politano, è stato ospite negli studi di Radio CRC, emittente partner del club azzurro.
Di seguito le sue parole:
«È stata una stagione lunga, con tanti impegni ed infortuni, ma quello che abbiamo costruito in questi due anni si è visto nella grigliata di ieri e per tutto l’anno. Abbiamo affrontato dei momenti difficili, in cui a volte faticavamo a mettere 11 giocatori in campo, ma abbiamo sempre cercato di dare il massimo.
3° o 4° scudetto? Bella sfida, ne parlo spesso a casa con mia moglie e con i miei amici. A livello personale ti dico che il quarto forse è stato un po’ più bello, perché è stato più sofferto: è stata un’ansia continua fino all’ultima giornata. Il terzo scudetto l’abbiamo raggiunto con qualche giornata d’anticipo, ma comunque è stato speciale. È come scegliere tra mamma e papà (ride n.d.r.)
Che ruolo preferisco? Sono a disposizione del mister, il calcio si è evoluto tanto, quindi, qualsiasi ruolo oggi implica tanta corsa e tanta intelligenza tattica. Poi, chiaramente, per anni ho fatto l’esterno d’attacco quindi preferisco quello.
È stata una bella stagione, io mi sento cresciuto sotto tanti punti di vista. Sto cercando di mettere ancora cose nel mio repertorio, perché spero di fare altri anni ad alto livello. Copenaghen? Più di una partita è stata tosta quest’anno: penso anche al PSV, era un periodo complesso. Fa tutto parte del percorso, c’erano anche dei giovani arrivati da poco.
La vittoria contro il Milan la mettiamo al primo posto, anche perché non ho fatto molti altri gol quest’anno (ride ndr). Le vittorie negli scontri diretti ti restano impresse nella memoria: penso alla Roma o anche all’andata con la Lazio.
Vergara è un ragazzo eccezionale, ha tantissima voglia ed una bella “cazzimma”: mi ha impressionato davvero tanto e ha un grande margine di miglioramento. Gli consiglio sempre di pensare solo a sé stesso ed alla squadra, senza ascoltare né lodi né critiche, perché quelle ci saranno sempre. Deve giocare sereno, come ha fatto quando chiamato in causa, ed il futuro è tutto dalla sua parte.
De Bruyne si è integrato benissimo dal primo giorno: è un po’ timido, ma con il tempo ha iniziato ad aprirsi. Lo abbiamo perso per quattro mesi ed anche per noi è stata un’assenza importante. È un giocatore di altissimo livello e di grande esperienza, ma ce lo siamo goduti poco purtroppo: è un dispiacere, perché quando arriva un campione del genere averlo a disposizione è importante.
Faccio fatica a parlare della Nazionale, è stato brutto: per noi over30 era l’ultima occasione, quindi c’è stato tantissimo rammarico. Sono molto legato a mister Gattuso, gli voglio molto bene e mi è dispiaciuto tanto per lui e per tutti. Io credo che per ripartire nel calcio italiano, bisognerebbe rifondare dalle basi e dai settori giovanili: ci sono pochi italiani nei settori giovanili dei top club. Ci lamentiamo che in Italia non ci siano calciatori italiani, ma se non li facciamo crescere noi diventa difficile.
Con Spinazzola siamo amici da una vita, abbiamo condiviso la camera in tutti i percorsi Under della Nazionale. Abbiamo avuto per tanti anni lo stesso procuratore. Siamo legati da un’amicizia bellissima, che in questi due anni è aumentata sempre di più. Stiamo sempre insieme. Oltre lui ho un ottimo rapporto anche con Di Lorenzo, Juan Jesus: spesso cerchiamo di vederci tutti insieme, nonostante gli impegni.
L’Udinese è una squadra molto fisica: ha giocatori potenti ed alti. Dobbiamo preparare bene la partita, domani andremo in ritiro: vogliamo chiudere con una vittoria davanti al nostro pubblico. Ci teniamo ad arrivare secondi e fare felici i tifosi napoletani.
A me Napoli piace tutta: mi piace passeggiare, io e mia moglie ci facciamo trovare spesso in giro. Ci fa piacere anche condividere con i tifosi le nostre giornate. Non mi piace stare chiuso in casa, quando posso cerco di godermi una città bella come Napoli. Pizza preferita? La margherita.
Musica nello spogliatoio? Dipende da chi si connette con il telefono alla cassa. Se si connettono Spinazzola o Mazzocchi, è sempre musica neomelodica. Io ascolto invece un po’ di tutto, prevalentemente musica italiana, ma anche napoletani, come Gigi D’Alessio.
I tifosi vanno ringraziati per tutto quello che hanno fatto quest’anno»
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