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Serie A, partenza col caos stadi: mancano uniformità e chiarezza

Serie A Stadio Vuoto green pass

La Serie A riparte con il caos per quanto riguarda la situazione stadi dopo le dichiarazioni del ministro Spadafora.

Caos che regna sovrano già all’inizio del nuovo campionato.

La Serie A rischia di trovarsi con una situazione di assoluta disparità tra una squadra e l’altra.

La novità è rappresentata infatti dall’ordinanza emessa dall’Emilia-Romagna che concede l’apertura a 1000 tifosi per le partite Parma-Napoli e Sassuolo-Cagliari di domani.

Decisione in totale controtendenza con le recenti indicazioni fornite dal Comitato tecnico-scientifico del Governo che aveva ribadito alla Federazione la sua contrarietà a riaprire gli stadi. Almeno prima del prossimo 7 ottobre.

Ma qualcosa si è mosso a livello istituzionale nelle ultime ore.  Il Ministro dello Sport Spadafora ha aperto a mille spettatori la possibilità di assistere a tutte le competizioni sportive all’aperto. A cominciare dalle semifinali e finali dei Masters Mille di Tennis a Roma.

Un assist fantastico per il governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini per fare il decisivo passo in avanti per dare il la alla riapertura degli stadi sul territorio da lui amministratore.

Una decisione che ha inevitabilmente finito per scatenare le prime reazioni.

Da quella dell’Inter, che in occasione dell’amichevole di oggi pomeriggio contro il Pisa a San Siro consentirà l’accesso a 1000 tifosi, a quella decisamente piccata della Lega, che chiede uniformità per tutte le 20 formazioni di Serie A.

Eh sì, perché la prima società a muoversi in quest’ottica era stata la Juventus. I bianconeri in accordo con la Regione Piemonte aveva chiesto la possibilità di avere una capienza al 20% dello Stadium per la prima di campionato contro la Sampdoria. Dopo aver incassato il primo no si era rifatta sotto chiedendo l’accesso dei famosi 1000 tifosi.

In questo caso, tuttavia, era stato lo stesso presidente della regione Alberto Cirio a “voltare le spalle” al club bianconero dopo aver intuito che da Roma non sarebbe stato accolta di buon grado una certa decisione.

Insomma, a poche ore dall’inizio della nuova stagione il caos regna sovrano, citando l’ad della Serie A Luigi De Siervo. Perché, salvo ulteriori ripensamenti, nel prossimo week-end avremo due partite con una presenza parziale di spettatori – e chissà che a questo punto lo stesso Milan non possa ottenere la deroga dal presidente della Lombardia Fontana (che nelle scorse settimane si era espresso favorevolmente a proposito della riapertura degli stadi) per il match di lunedì sera col Bologna – e tutte le altre a porte chiuse. Una situazione caotica e di difficile comprensione, che conferma il difficile rapporto tra il mondo del calcio e le istituzioni politiche.

 

Fonte: calciomercato.com

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