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Tra processi, fideiussioni e mancate iscrizioni, l’estate del calcio italiano è sempre più rovente

Non certo una novità, per il mondo del pallone nel nostro paese: le difficoltà delle società per iscriversi ai campionati sono diventate ormai una costante nelle cronache estive. Sono già cinque le società che sono sicure di non partecipare ad un campionato professionistico nella prossima stagione: Bari, Cesena, Reggiana, Fidelis Andria e Mestre, con le prime due che hanno lasciato un posto vacante in Serie B e le altre due in Lega Pro. E non è detto sia ancora finita, perché nella serie cadetta c’è in bilico anche l’Avellino, così come altre società in Serie C.

 

 

A tutto questo, si aggiunge anche la situazione relativa alla giustizia sportiva: già sanzionato il Foggia con 15 punti di penalizzazione da scontare nel prossimo campionato, il Tribunale Federale Nazionale nei prossimi giorni si esporrà sulle richieste della Procura Figc contro Parma (-2 nella classifica 2017/18 per tentato illecito, con conseguente mancata promozione in Serie A e ritorno in Serie B) e Chievo (-15 nella classifica 2017/18 per plusvalenze fittizie, con conseguente retrocessione in Serie B).

Situazioni complesse, anche perché le date in cui saranno stilati i calendari per la prossima stagione sono ormai prossime: la Serie A, ad esempio, scoprirà le date per il 2018/19 tra una settimana, il prossimo 26 luglio.

Un quadro complessivo quasi tragico, che diventa pure peggiore se si guarda a quanto accaduto nelle ultime stagioni. Dal 2013/14, infatti, sono state sanzionate ben 71 squadre dei campionati professionistici con 271 punti complessivi di penalità (compreso il Foggia e in attesa di Parma e Chievo), considerando non solo le difficoltà finanziarie ma anche gli illeciti.

Ma il dato che probabilmente più impressiona è quello dei club falliti oppure non iscritti alla stagione di riferimento: si parla infatti di 38 club che non hanno partecipato al campionato professionistico per cui si erano guadagnati il diritto negli ultimi sei anni. La media è di oltre 6 club professionistici a stagione su un totale di squadre che dovrebbe essere di 104 squadre l’anno tra Serie A, B e Lega Pro, ma che spesso è stato inferiore proprio per i vuoti di organico.

Proprio la Lega Pro è in testa in tal senso, con 33 squadre non iscritte nel corso di queste ultime sei stagioni: la Serie B segue con 5, mentre la Serie A è a quota 0 (in quanto il Parma, fallito nel corso del campionato 2014/15, formalmente non si è iscritto alla Serie B 2015/16). Una situazione che, purtroppo, pare non accennare a migliorare verso l’inizio del campionato 2018/19.

 

 

 

Fonte: Calcio e Finanza

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