Ci sono luoghi dove la vita inizia in salita, dove il tempo si misura nei battiti impercettibili di un cuore microscopico e il coraggio può avere il volto di un neonato di appena sei etti che grida alla vita
È tra le pareti della Terapia Intensiva Neonatale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II che la speranza trova ogni giorno le sue mani più forti. Da oggi, quelle mani hanno uno strumento in più per proteggere i primi respiri dei bimbi più fragili: una nuova isola di rianimazione neonatale ad altissima tecnologia, pensata per offrire un primo soccorso immediato e tempestivo.
Un traguardo prezioso reso possibile dal cuore grande di una comunità che sa stringersi attorno a chi ne ha più bisogno. L’apparecchiatura salvavita, del valore di 20.000 euro, è stata infatti acquistata e donata grazie alla Fondazione Cannavaro Ferrara e al successo dello scorso Charity Christmas Show. Una vera e propria catena di solidarietà che ha trasformato l’impegno di donatori, istituzioni e partner — con il prezioso supporto dell’Associazione Soccorso Rosa Azzurro guidata dal professor Francesco Raimondi — in un gesto concreto d’amore verso la propria terra.
Fabio e Paolo Cannavaro, insieme al direttore della Fondazione Vincenzo Ferrara e alla madrina Maria Mazza, hanno toccato con mano la bellezza di un progetto che diventa realtà, accolti dal Direttore Generale Elvira Bianco e dalla compagine medica. Negli sguardi di chi lavora in trincea e nelle parole dei protagonisti c’è tutto il senso di questa missione: restituire futuro ai piccoli guerrieri prematuri e accompagnare le loro famiglie nel momento più delicato della vita.
È la testimonianza di una mamma, che oggi torna a casa stringendo tra le braccia il suo bimbo nato di soli 600 grammi e ora finalmente guarito, a ricordare a tutti che quando la tecnologia d’avanguardia incontra la generosità, l’impossibile si trasforma semplicemente in speranza. L’isola neonatale, già pienamente operativa in sala parto, si affianca così all’unità mobile donata negli anni scorsi, a dimostrazione di un legame viscerale con Napoli che non smette mai di fare la differenza, un respiro alla volta.
Fabio Cannavaro: “Siamo molto contenti perché ancora una volta si rinnova questa preziosa collaborazione. Oggi abbiamo fatto un giro per i reparti e visto da vicino questa nuova apparecchiatura che salva le vite dei più piccoli: garantisce ai neonati con complicanze la migliore assistenza possibile. Come Fondazione Cannavaro Ferrara siamo felici di realizzare queste cose, per noi è sempre un grande orgoglio.”
Paolo Cannavaro: “L’emozione è tanta come sempre. Toccare con mano quello che i nostri donatori insieme a noi riescono a regalare alla città di Napoli è una grande gioia. È stato bellissimo visitare la neonatologia e ascoltare la testimonianza di una mamma il cui bimbo, nato di soli 600 grammi, oggi torna a casa in salute: ti riempie di orgoglio sapere di aver contribuito.”
Vincenzo Ferrara: “L’isola neonatale donata è utile ad aiutare i neonati in difficoltà e si unisce all’ambulanza che invece abbiamo regalato qualche anno fa. Questa attrezzatura è costata 20.000 euro. Abbiamo collaborato con l’associazione Soccorso Rosa Azzurro, alla quale abbiamo destinato i fondi. Dunque l’isola neonatale esiste ed è pienamente operativa in sala parto. Siamo contenti perché il nostro obiettivo è sempre quello di dare opportunità ai nostri ragazzi nello sport e nelle attività ludiche e formative, ma molto anche nelle attività sanitarie. La collaborazione con il II Policlinico ci piace molto e siamo felici di aver contribuito e dato una mano; lo faremo anche in futuro”.
Maria Mazza: “Il senso vero della nostra Fondazione è stare sul territorio e toccare con mano l’impatto di quello che si raccoglie durante l’anno nelle nostre serate di gala. È stato estremamente emozionante assistere alla realizzazione concreta del nostro nuovo progetto e rivedere i traguardi raggiunti che sono molto importanti per la neonatologia campana”.
Prof. Francesco Raimondi: “Ringraziamo di cuore la Fondazione Cannavaro Ferrara. Oltre all’unità mobile di neonatologia donata negli anni scorsi, questo nuovo strumento di rianimazione primaria assicura ai neonati pretermine o in difficoltà un primo intervento tempestivo e altamente qualificato, fondamentale per la loro sopravvivenza.”
Dott.ssa Elvira Bianco, Direttore Generale A.O.U. Federico II: “Siamo felici e grati per il continuo supporto che la Fondazione Cannavaro Ferrara garantisce alla nostra Neonatologia e Pediatria. L’isola di rianimazione è uno strumento essenziale per il soccorso immediato dei più piccoli. Avere al nostro fianco realtà che ci affiancano e ci sostengono con interventi concreti ci permette di garantire un’assistenza sempre più accurata ed eccellente per i piccolini in difficoltà.”

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