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Zurigo-Napoli: partita quasi perfetta per l’esordio di Ancelotti

Zurigo Napoli Analisi Tattica

Un Napoli quasi perfetto centra la vittoria per 3 a 1 contro lo Zurigo, ritrovando il gol in trasferta e ipotecando quasi del tutto la qualificazione.

Con la partita di stasera è cominciato il cammino del Napoli in Europa League, dove ritrova il gol in trasferta dopo 4 partite; oltre a questo riesce a mettere quasi in tasca la qualificazione per gli ottavi.

Il primo tempo è stato un dominio totale da parte degli azzurri, capitalizzato con due gol (Insigne e Callejon), mentre lo Zurigo si è reso pericoloso solo con Kololli. Nei secondi 45′ invece lo Zurigo è riuscito a proporre qualcosa in più, trovando un gol su rigore e creando un paio di occasioni molto pericolose sfruttando la disattenzione della difesa azzurra. Vediamo più nel dettaglio!

Le scelte dei due allenatori

Ancelotti conferma in larga parte quella che era la formazione che ci si aspettava. Ghoulam e Malcuit sulle fasce, Meret a porta e Milik che ha vinto il ballottaggio con il solito Mertens. Magnin anche non sorprende con dei cambi dell’ultimo minuto, confermando quella che era la formazione pronosticata.

Un primo tempo tutto del Napoli

Come già detto, il primo tempo è stato di dominio assoluto degli azzurri capitalizzato con i gol di Insigne e Callejon; tutti e due nati dalla pressione efficace dei giocatori del Napoli. Il primo nasce da un controllo sbagliato del portiere dello Zurigo, Brecher, dove Milik ruba il pallone e passa ad Insigne che mette a rete.

Il secondo gol invece nasce da una bella azione sulla destra tra lo stesso Insigne (molto ispirato) e Fabian che liberano Malcuit; il terzino riesce a mettere una palla in mezzo dove Callejon insacca. Sull’altra fascia Ghoulam e Zielinski riescono sempre ad essere molto pericolosi, con il secondo che in fase di attacco prende la posizione da trequartista.

Per quanto riguarda Fabian Ruiz, già da qualche partita si potevano vedere le intenzioni di Ancelotti, rimarcate anche in questa partita. Un po’ più arretrato, per impostare la manovra e lo fa senza troppi problemi; Zurigo invece non pervenuto: un accenno di pressing alto nei primi 20 minuti, ma dopo il secondo gol si è come spento completamente. L’unico pericoloso rimane Kololli.

Rischi per il Napoli, ma poco Zurigo

Un secondo tempo cominciato in maniera diversa per lo Zurigo, dove nei primi 25 minuti ha giocato meglio e ha creato qualche occasioni anche se poco pericolose; nonostante questo però è sempre il Napoli ad avere le migliori occasioni, andando più volte vicino al terzo gol.

Callejon due volte, Koulibaly e anche Milik hanno avuto le occasioni migliori per segnare; un po’ l’imprecisione e delle grandi parate di Brecher (che si riscatta dall’orrore sul primo gol) impediscono ciò. Un Napoli che comunque sa quando attaccare (Malcuit incontenibile sulla sua fascia) e sa quando gestire il palone per rallentare il ritmo partita.

Il terzo gol nasce dalla solita azione centrale del Napoli, con Zielinski servito in area e con grande freddezza e tecnica segna e mette la classica ciliegina sulla torta dopo una partita tatticamente perfetta. Con il terzo gol gli azzurri si adagiano un po’ ed esce di nuovo fuori lo Zurigo, che crea un’occasione importante data l’indecisione difensiva.

Disattenzione difensiva che costa parecchio alla squadra partenopea: su calcio d’angolo nasce l’azione (confusa) del rigore (chiamata molto al limite, quasi inesistente) che poi è trasformato da Kololli.

La parte finale della partita vede il Napoli ancora distratto, che rischia di prendere un secondo gol su una palla persa ingenuamente da Fabian Ruiz e dove Meret compie una gran parata; ma nonostante questo rischia di fare anche il quarto gol, negato ancora una volta da Brecher.

Ritorno al gol in trasferta e qualificazione quasi in tasca

A parte i minuti finali del secondo tempo dove lo Zurigo ha creato alcune occasioni pericolose (derivate più dal vantaggio che altro), il Napoli ha dominato una partita che poteva finire con uno scarto più ampio. Insomma ottimo esordio in Europa League per Ancelotti, che mette una seria ipoteca sulla qualificazione, coadiuvato anche dal ritorno al gol in trasferta.

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