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Agnelli: “Allegri ha scritto la storia della Juve”

Agnelli presidente juve

Andrea Agnelli prende la parola per primo nella conferenza stampa d’addio di Massimiliano Allegri e saluta l’allenatore.

 

“Prendo prima la parola io” continua il presidente bianconere, “è una giornata diversa questa. Dico subito che non risponderò a nessuna domanda su chi sarà il nuovo allenatore. Come ha detto Allegri, un allenatore ci sarà, ma potete stare tranquilli. io però oggi sono qui per celebrare Max, che ha scritto la storia della Juventus. Prima si parlava degli anni 30, di Edoardo Allegri. Allegri ci ha riportato a quegli anni, a quei 5 scudetti consecutivi. Alcuni aneddoti. Maggio 2013: eravamo a Londra intenti ad assistere la finale di Champions tra Bayern e Borussia, esce dallo stesso albergo proprio Allegi. Lì dissi a Fabio (Paratici) che sarebbe diventato il nostro futuro allenatore. Ci vollero altri 14 mesi, a quel 16 luglio 2014 in cui lui accetta di diventare tra le contestazioni generali l’allenatore della Juventus”. Ancora il presidente: “Allegri voleva entrare da un ingresso secondario, che non ho ancora capito dov’è. Dissi al nostro autista di passare davanti: non avevamo nulla da nascondere, perché eravamo convinti che sarebbe stata la scelta giusta. Lui ci portò a vincere. Dati statistici ne abbiamo quanti volete: più longevo allenatore dopo Trapattoni, maggior percentuale di vittorie, trofei, finali di Champions… Numeri incredibili. Posso confermare che questi sono stati cinque anni bellissimi: affetto, stima, amicizia, riconoscenza, condivisione, sconfitte, lavoro, ma soprattutto tante, tante vittorie. E siamo stati anche vicini di casa: Barzagli era il nostro terzo vicino di casa. Abbiamo fatto tante cene insieme, ci piace condividere la nostra vita: ci sono stati confronti. C’è un humus tra noi straordinario”.

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