Massimiliano Allegri ai microfoni dei media presenti al termine del secondo test a Dimaro-Folgarida vinto dal Napoli 2-0 contro la Carrarese: “Le basi si costruiscono nei primi sei mesi, tra campionato e Champions. Dovremo essere bravi ad arrivare a marzo nelle condizioni migliori per giocarci le nostre chance in tutte e tre le competizioni”
Un bilancio di questi ultimi 90 minuti e, più in generale, dei primi dieci giorni di ritiro.
“Oggi, anzi domani mattina, concluderemo con l’ultimo allenamento. Quello di oggi è stato un buon test. Soprattutto dal punto di vista della condizione fisica stiamo meglio in campo e abbiamo fatto tre cose decisamente meglio. Intanto non abbiamo preso gol, che è la nota più importante. Direi che i ragazzi hanno lavorato bene. Adesso stacchiamo per due giorni, poi riprenderemo l’ultima parte del ritiro a Castel di Sangro e, successivamente, inizierà la stagione.”
Sono passati i primi dieci giorni e si è parlato molto delle valutazioni sulla rosa. Oggi non c’era Lindstrom, avete alternato Marianucci e Rafa Marin anche per l’assenza di Buongiorno. Si è già fatto un’idea del gruppo, considerando che devono ancora rientrare i giocatori impegnati al Mondiale?
“Sulle qualità e sulle caratteristiche dei giocatori non avevo dubbi. Poi, però, i calciatori vanno allenati e osservati da vicino, tutti i giorni. Mi sono fatto un’idea molto più chiara: questa è una squadra che ha valori importanti. Marianucci, ad esempio, l’anno scorso ha giocato poco, è un ragazzo giovane che può migliorare molto, così come tutti gli altri. La cosa più importante, però, è migliorare la condizione fisica, perché il campionato è ormai alle porte.”
Ha sottolineato il fatto di non aver preso gol. Con l’assenza di Buongiorno, ritiene comunque necessario l’arrivo di un difensore centrale?
“Al mercato ci pensa la società, io devo solo allenare la squadra. Ho le mie valutazioni, ma mancano ancora 35 giorni alla chiusura del mercato. La società è vigile. In questo momento il mercato è praticamente fermo, non solo quello del Napoli ma quello di quasi tutte le squadre. La rosa ha valore, abbiamo dei difensori e ci attendono altre tre amichevoli molto importanti. Valuteremo con calma e lucidità ciò che sarà necessario fare da qui alla chiusura del mercato.”
Lei ha allenato grandi centravanti come Higuaín, Morata, Vlahovic e oggi Hojlund. Oltre al gol segnato, pensa che possa essere un attaccante da 20 gol a stagione?
“Lucca l’abbiamo visto poco, perché si è fermato una volta per la caviglia e un’altra, come oggi, per un altro problema che gli ha impedito di giocare. Hojlund è un giocatore di grande stazza fisica, ha bisogno di mettere minuti e lavoro nelle gambe. Così come Rrahmani, Anguissa e altri, sono calciatori che hanno bisogno di allenarsi. Siamo soltanto al decimo giorno di preparazione, quindi bisogna arrivare con calma nelle migliori condizioni per il 16 agosto, quando riprenderemo dopo la fine del ritiro di Castel di Sangro.”
Era da 19 anni che non svolgeva un ritiro precampionato in montagna. Che sensazioni ha ritrovato? Quanto è cambiato il calcio rispetto ad allora?
“Siamo stati benissimo. Qui abbiamo lavorato bene e la temperatura ci ha consentito di allenarci nelle migliori condizioni. C’è stato anche il grande affetto dei tifosi. Per me, dopo 19 anni, è stata una bellissima esperienza. Adesso andremo a Castel di Sangro, ma l’importante è continuare a lavorare bene, perché dobbiamo arrivare nella migliore condizione possibile alla settimana che precede la gara con il Genoa. Rientreranno anche altri giocatori e dovremo metterli in condizione.”
Se dovesse dare un consiglio personale, meglio le tournée o il ritiro tradizionale?
“Dipende tutto dall’organizzazione. Quando è fatta bene, vanno bene sia i ritiri in montagna sia le tournée. Noi qui abbiamo lavorato molto bene: la temperatura, la comodità e le strutture sono di alto livello e questo permette di creare tanti vantaggi.”
Su Anguissa, Lukaku e soprattutto De Bruyne: servirà un confronto con Kevin oppure no? Qual è il suo punto di vista?
“Non penso che ci sia bisogno di valutare De Bruyne. Credo che tecnicamente sia un giocatore abbastanza bravo. Poi arriverà, avrà le sue motivazioni. Ci aspetta una stagione molto importante, tra campionato, Champions League e Coppa Italia. Dobbiamo avere una rosa all’altezza per affrontare nel migliore dei modi tutte e tre le competizioni. Serviranno soprattutto voglia e disponibilità da parte di tutti per fare una grande stagione. Le basi si costruiscono nei primi sei mesi, tra campionato e Champions. Dovremo essere bravi ad arrivare a marzo nelle condizioni migliori per giocarci le nostre chance in tutte e tre le competizioni. Per riuscirci sarà fondamentale lavorare bene in questi primi sei mesi.”
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