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Canonico: “La prevenzione è un aspetto fondamentale anche nello sport. Osimhen gestito al meglio”

“Il 22 marzo presso l’hotel Sakura di Torre del Greco ci sarà l’evento “Le Giornate Reali della Cardiologia dello Sport – Allenare e Studiare il Cuore 2024”.

L’iniziativa – ha detto il responsabile del settore sanitario della SSC Napoli nel corso di Marte Sport Live – nasce dall’impegno e dalla volontà mia, del dottor Antonio Russo, responsabile scientifico e consulente cardiologo della SSC Napoli e del dott. Gennaro De Luca, medico sociale della SSC Napoli. Era da tempo che avevamo la ferma volontà di portare a Napoli una giornata incentrata sul tema della prevenzione della morte improvvisa nell’atleta. In Italia abbiamo delle eccellenze nel settore della prevenzione e della cardiologia dello sport, così come della medicina dello sport in generale al punto che la tutela medica sportiva in Italia è spesso superiore rispetto a quanto accade in altri Paesi. Tra i tanti nomi di spicco anche il professor Antonio Giordano, Direttore e Fondatore dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine della Temple University di Philadelphia, da sempre estremamente sensibile ai temi della ricerca clinica di base. Mi piacerebbe che l’attenzione sul tema della prevenzione delle morti improvvise negli atleti fosse sempre vigile ed alta. Osimhen? Bisogna stare tranquilli. Da sempre lavoriamo con attenzione e coscienza ponderando rischi e benefici e valutando lo storico dei calciatori. Valutiamo da tempo anche sulla base di parametri importanti, quali il carico di partite che l’atleta deve sostenere nell’ambito della stagione agonistica. Il numero di partite sta aumentando in maniera sensibile, ed anche i super atleti possono incappare in difficoltà fisiche. La prospettiva che le partite possano in futuro aumentare ulteriormente fa pensare che si andrà verso un aumento del numero di giocatori presenti nelle rose che diventeranno più ampie. La percentuale di infortuni, infatti, è aumentata, soprattutto di quelli muscolari tendinei che comportano l’indisponibilità del calciatore per 4-5 settimane, creando un danno al club di appartenenza dell’atleta. Sarà utile ed intelligente accettare che magari un calciatore salti in via precauzionale una partita, per evitare di doverne saltare poi 6 o 7”.

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